Le buone abitudini - Conversazione con Riccardo Spitale

Tecno Logica
Amministratore Delegato di Tecno Logica
11 mar 2019

Tecno Logica è tra i più conosciuti produttori di tecnologie per il retail. Giunta al 30° anno di attività, è entrata a far parte del Gruppo Retex. Conversando con Riccardo Spitale, fondatore e tuttora Amministratore Delegato dell'azienda, proprio la lunga tradizione si mostra motore del cambiamento.

Retex. Riccardo, dopo trent’anni è davvero tutto diverso?

Riccardo Spitale. Tanto, non tutto. Anzi, le premesse per fare cambiamento e non subirlo, invece, sono le stesse del “mio” 1989.

Legenda: RX per “Retex”, RS per “Riccardo Spitale”

RX Bene, l’inizio è quello giusto. Alla voce “innovazione” è facile trovare banalità.

RS È così. Da quando, allora, Tecno Logica ha iniziato con le prime installazioni per gli affiliati CRAI, eravamo consapevoli che non saremmo riusciti ad affermarci senza cambiamenti continui. Ma che, al tempo stesso, bisogni e interessi della distribuzione non sarebbero mai cambiati. Non conto gli anni di sviluppo, di sicuro diverse decine, investiti nelle nostre applicazioni per il back office. Ma, alla fine, i processi di acquisto e di vendita, il controllo merci all’ingresso, la tracciabilità, la promozione sono sempre i punti cardinali su cui orientarsi.

RX Solidità da associare a flessibilità e scalabilità. Non è semplice.

RS Il problema non è nel numero delle casse da gestire. Dalla panetteria di fronte alla nostra sede all’ipermercato abbiamo soddisfatto le esigenze di stabilità, rispetto ai cambiamenti esterni, di quasi 1500 operatori del commercio di qualsiasi dimensione. Con le diverse necessità di ognuno abbiamo consolidato nel tempo una copertura applicativa ampissima, adattabile con facilità. Non siamo mai stati mono-insegna, questo ci ha permesso sempre la ricerca della soluzione migliore senza sottostare a obblighi di sorta. E ne siamo stati ripagati.

RX Come?

RS Conservando i clienti. Su un numero già alto di punti vendita gestiti in tutta Italia, la percentuale di perdita è quasi irrilevante. Succede solo con qualche soggetto che cambia insegna, e nella migrazione incontra un retailer orientato a soluzioni centralizzate. Ma per noi vale anche il caso opposto: l’affiliato che cambia insegna mantenendo l’applicazione di Tecno Logica.

RX L’innovazione passa anche per le buone abitudini?

RS Sì. Ne abbiamo avuto conferma anche nel caso, delicato, della fatturazione elettronica. Quando è uscita la legge abbiamo pensato all’opportunità per i clienti di migliorare e semplificare il processo, rifiutando l’idea di usare due applicazioni diverse, come successo in passato per la pubblica amministrazione. Questa era invece la tendenza comune a molti fornitori: indirizzare i clienti all’uso di un portale o, comunque, di un sistema esterno.

RX Le ragioni?

RS Così è stato per la maggior parte dei nostri concorrenti, perché significa basso investimento. Hanno fatto eccezione solo i produttori dei sistemi di contabilità più diffusi. Noi ci siamo rifiutati di far gestire al cliente due applicazioni diverse. Non volevamo che tra la fattura generata e la trasmissione all’agenzia ci fossero altri passaggi, con aumento delle complessità, dei tempi di gestione e degli interlocutori. Con la difficoltà in più, pur se prevedibile, dello scarso supporto da parte dei commercialisti. Volevamo, con convinzione, attuare l’innovazione che ci proponeva lo stato e non un fastidio.

RX L’esatto contrario delle buone abitudini, insomma.

RS Certo. Il modello di servizio cui sono abituati i clienti di Tecno Logica è opposto. La semplicità d’uso è l’obiettivo più importante del nostro modo di progettare e sviluppare. Abbiamo messo mano per tempo, quindi, allo sviluppo delle nostre applicazioni di back office già attive, investendo il necessario anche per le certificazioni del nostro personale. L’obiettivo era semplice, quanto ambizioso: dal decorso dell’obbligo, i nostri clienti non avrebbero dovuto rendersi neppure conto del cambiamento. Anzi, avrebbero semplificato la gestione. E questo è ciò che è successo.

RX Cosa prevedi per la distribuzione italiana, almeno a medio termine?

RS Una cosa, soprattutto: entro il triennio il sistema di vendita dovrà diventare online. Il punto cassa deve comunicare con il sistema centrale, ciò che può fare offline è poco. Guardando alle promozioni e ai programmi di fedeltà, poi, è tutto ancora più evidente.

RX Superare il volantino, finalmente. Giusto?

RS Il volantino ha costi enormi ed efficacia sempre più scarsa, e la trasversalità della promozione non paga più. Ogni retailer dovrà arrivare a promuovere sulla singola tessera, con proposte mirate alle preferenze e alle modalità d’acquisto della persona. Per farlo, occorre combinare le esigenze di chi lavora nel negozio e chi in sede: semplici nel primo caso, di grande sforzo elaborativo nel secondo.

RX Internet alla cassa, quindi.

RS Internet alla cassa, non si scappa. Tecno Logica ne farà un’altra buona abitudine.