La Realtà Aumentata tra Negozio e Commercio Digitale

07 apr 2017
La Realtà Aumentata è uno degli aspetti più importanti della digitalizzazione della customer experience, che non ammette sconti né pause. Che si tratti di profilazione nel CRM, di campagne marketing con target sempre più circoscritti, di allestimento dei negozi, di tracciamento del customer journey o di servizi di post vendita, è evidente che nel Retail la ricerca del vantaggio competitivo passa spesso da questa. Ma, contrariamente a quanto si pensa, a tutto vantaggio del negozio Secondo Epson (il principale produttore di POS in Europa) il 72% degli europei (il 77% degli italiani) attualmente impiegati nel settore Retail & Hospitality pensa che il personale contribuirà a migliorare vendita sempre più personalizzate, confermando il primato nel ciclo d’acquisto dei negozi fisici. Quasi il 60% dei consumatori europei, in particolare, è sicuro che le decisioni di acquisto continueranno, almeno sul medio periodo, ad essere prese in negozio.  Questo grazie anche al riconoscimento automatico dei clienti - che permetterà un’esperienza ultra-personalizzata con un servizio rapidissimo -  e a una sostanziale evoluzione dei POS che ridurranno drasticamente in tempi di attesa. Tra le principali tendenze emerse dallo studio di Epson colpisce lo sviluppo previsto degli “augmented shopper”. Il primo importante vantaggio della realtà aumentata è la visualizzazione in 3D dei prodotti. Microsoft Hololens, per esempio, ha introdotto soluzioni avanzate per le quali i clienti sono in grado di cambiare la forma dei prodotti, la loro configurazione e le loro opzioni, visualizzando in real time i risultati. Per Digi-Capital, compagnia americana della Silicon Valley specializzata in ricerche e in investimenti per l’innovazione, dal 2014 a oggi sono stati investiti oltre due miliardi di dollari in start-up impegnate nella realtà virtuale e nella cosiddetta «realtà aumentata». Il valore del mercato di quest’ultima è previsto per il 2020 nella misura di 150 miliardi di dollari. È però limitativo pensare che lo sviluppo della realtà aumentata sia dovuto semplicemente alla personalizzazione dell’acquisto. In realtà questa tecnologia consente di risolvere un problema frequente nel commercio digitale: il miglioramento della visualizzazione dei prodotti, in tempo reale, sui siti visitati. Ikea, per esempio, abilita i suoi clienti a visionare i mobili desiderati direttamente senza dover prima comprarli e montarli, ma valutandone gli aspetti più importanti dal proprio tablet. Lego ha creato invece degli specchi di realtà aumentata che danno una visione 3D dei giocattoli, mentre altri retailer riproducono i corridoi di un supermarket per permettere ai clienti orientarsi e scegliere nel modo più agevole. La realtà aumentata rappresenta anche un’opzione non secondaria di diffusione di brand awareness e di pratiche di customer engagement sul punto vendita. Significativa la scelta di Hugo Boss di Londra: i clienti possono mostrare le loro fidelity card a un display di realtà aumentata, che offre direttamente sconti e promozioni speciali direttamente nel negozio.