La scommessa di Walmart “to reimagine retail again"

30 giu 2016

Nessuno in Walmart ha nascosto le difficoltà del momento e, com’era nelle attese, il CEO Doug McMillon davanti a 14.000 persone convenute all’incontro con gli shareholders, tenuto quest’anno alla Bud Walton Arena in Arkansas, ha rilanciato prepotentemente l’iniziativa: "We have the opportunity to reimagine retail again". Non avrebbe potuto essere più chiaro, e almeno tre recentissime iniziative testimoniano il piglio con cui il retailer americano si ripropone al mercato.

Al primo posto il nuovo progetto attivato da Walmart in collaborazione con Five Elements Robotics, che potrebbe avere un impatto considerevole nel modo di fare la spesa dei suoi clienti. L’obiettivo di Walmart è un sistema di carrelli della spesa ''smart'' che possano muoversi in piena autonomia nel punto vendita, eliminando la necessità di spingere il carrello e fornendo contestualmente informazioni sugli acquisti utili alla clientela, quali per esempio il posizionamento dei prodotti e le offerte in corso.

La partnership tra Walmart e Five Elements Robotics è stata confermata dal CEO di quest'ultima, Wendy Roberts, durante la Bloomberg Technology Conference del 16 giugno scorso). Con ogni probabilità la nuova esperienza si baserà sulla tecnologia sviluppata da Five Elements Robotics nella progettazione di Budgee, l'assistente robotico che può essere impiegato anche per il trasporto di oggetti.

Il tratto distintivo della competizione che vede impegnata Walmart è il confronto con Amazon, che da qualche tempo ha fatto il suo ingresso anche nella distribuzione alimentare, creando con l’efficienza delle sue consegne un precedente di difficile gestione per tutte le catene di distribuzione tradizionali.

Anche Walmart ha deciso di combattere un po’ della sua battaglia con i droni. Diversamente da Amazon, però, non intende farlo per le consegne a domicilio: i suoi magazzini dovrebbero riempirsi a breve di quadricotteri impegnati nella gestione della merce sugli scaffali. Il drone controllato a distanza scatterà 30 fotogrammi al secondo ai prodotti nei corridoi, trasmettendo un “alert” agli operatori nel caso che un articolo sia terminato o non posizionato nel luogo corretto. Si stima che questa particolare innovazione del processo di controllo delle scorte garantirebbe in un solo giorno l'equivalente del lavoro di una persona in un mese. L’obiettivo di Walmart punta è di offrire un servizio più efficiente ai propri clienti, e al tempo stesso di ridurre i costi del lavoro.

In ultimo, è noto che la partita senza esclusione di colpi in atto nell’e-commerce è giocata in primo luogo sui processi di delivery, cercando di colmare il gap di tempo ed efficienza a oggi creato a proprio vantaggio da Amazon. Walmart dalle prossime settimane inizierà a testare un servizio di consegne tramite Uber e Lyft, i primi due servizi di trasposto persone (e cose) che hanno rivoluzionato il sistema dei taxi grazie a una rivoluzionaria (e contestata) applicazione ‘mobile’. Due le città dell’Ovest dove sarà effettuato il test: Phoenix con Uber e Denver con Lyft. A ogni consegna verranno applicate le stesse tariffe, 7 o 10 dollari, già previste per il proprio servizio di vendita e consegna online.