La senti questa voce?

assistenti intelligenti
Michele Caprini
02 set 2019

La voce è sempre più forte, questo è sicuro. Nell’uso degli smartphone, negli altoparlanti domestici intelligenti, in automobile.

Gli assistenti intelligenti

Per Juniper Research, importante firma inglese della ricerca sui mercati digitali, saranno 109 milioni gli assistenti vocali usati in accesso ai dispositivi “smart home”. Entro il 2024, supereranno abbondantemente il mezzo miliardo.

Gli assistenti vocali si stanno affermando come strumento di grande utilità per gli anziani. Questi dispositivi, oltre a facilitare le chiamate di emergenza rapide, aiutano le persone con mobilità ridotta a completare le attività quotidiane e a impostare facilmente i promemoria. Per Amazon Echo, questo è il target demografico principale di riferimento negli spot pubblicitari.

Per gli assistenti vocali, oggi, le attività funzionali sono ancora il caso d'uso principale. Indicazioni stradali o previsioni del tempo, per esempio. Il miglioramento della tecnologia di riconoscimento, però, è fondamentale e va perfezionata. Così come, in prospettiva, l'adozione massiva da parte degli operatori di mercato.

 Tendenze della ricerca vocale

Secondo Gartner, entro il 2020 il 30% del traffico sul web includerà la ricerca vocale. Da parte sua, ComScore sostiene che entro lo stesso anno il 50% delle ricerche online sarà effettuato con la voce.

Per gli analisti di GlobalWebIndex, il 43% della popolazione mondiale attiva online ha condotto, nella prima metà di quest’anno, almeno una ricerca vocale al mese. È un aumento del 34% rispetto al primo semestre del 2017. La densità d’uso varia dal 28% in Europa al 50% nell'APAC.

 

Retail e voce

Nel retail, il volume della spesa vocale crescerà sicuramente nei prossimi anni. L'accettazione da parte dei consumatori e l'usabilità complessiva della voce in un contesto d’acquisto, però, non sono ancora qualcosa su cui scommettere a occhi chiusi.

Per la massa dei consumatori online, diventa decisiva la disponibilità di contenuti rilevanti e personalizzati.

Orientarsi nella enorme quantità di materiale disponibile online non è facile, e la ricerca vocale orientata a raccomandazioni personalmente rilevanti sarà la discriminante della competizione. Questo significa “imparare” dalle richieste precedenti, per fornire indicazioni sempre più mirate al profilo del consumatore.

Le interfacce conversazionali

Nell’interazione vocale con gli assistenti intelligenti, la fiducia è favorita anche dal tipo di relazione in essere con il cliente.  In altre parole, per i brand è importante una riconoscibilità di marca voice-friendly. Questa, in un futuro non troppo lontano, potrebbe essere assunta come nuovo logo o identità.

Da associarsi, naturalmente, a contenuti fortemente personalizzati. Questo, sempre secondo GlobalWebIndex, è nelle aspettative dei consumatori e negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Il primo mercato al mondo, rispettivamente, nell’uso di questi dispositivi e il primo mercato europeo per incidenza del commercio elettronico sulla distribuzione totale.

L'interazione con il cliente basata sulla voce apre prospettive di grande interesse per i retailer, ma nessuno ancora può dirsi sicuro sul grado di ricettività dei compratori.

La contraddizione è presto detta: a dispetto della forte domanda di personalizzazione, com’ è normale, restano forti preoccupazioni per la privacy. I retailer, quindi, dovranno adoperare la massima trasparenza di comunicazione ai consumatori sulla raccolta dei dati nella tecnologia vocale.