Venerdì nero, l’Italia vede rosa

venerdì nero
05 dic 2018

Venerdì nero e Cyber Monday col vento in poppa. Lasciate alle spalle le “intenzioni di acquisto” e le previsioni all'insegna del pessimismo e dell'ottimismo, anche per l’Italia è tempo dei consuntivi. Generalmente positivi, questi, nell'osservazione di tutti gli enti di ricerca.

Secondo l’istituto europeo GfK, infatti, i due eventi commerciali hanno indotto una crescita globale degli acquisti del +42% a valore sul 2017. 

Prodotti tecnologici e beni durevoli (tv, pc, smartphone, tablet, fotocamere elettrodomestici di vario genere) hanno fatto la parte del leone, generando un controvalore di oltre 375 milioni di euro. Nelle 24ore del venerdì nero la catena di distribuzione MediaWorld ha acquisito più di 40 ordini al minuto e il picco di 30.000 visitatori attivi contemporaneamente.

Il canale eCommerce va davanti al canale fisico (+53% contro +40%), ma il trend a volume è molto simile tra online ed offline e conferma l’orientamento spinto al consumo multicanale.

Secondo Nexi, l'ente che gestisce 44 milioni di carte e più di 700.000 esercizi convenzionati, l’evento commerciale ha generato valore per 2,8 miliardi di euro, in forte crescita (+23,6%) rispetto al 2017.  Nel solo venerdì nero, secondo la paytech italiana, sono stati spesi 550 milioni di euro, il 19,8% del totale della settimana. L'incremento è del  22,4% rispetto alla spesa media dei consumatori italiani negli altri venerdì dell'anno.

Commercio digitale

Le statistiche della software company Saleforce indicano nel 66% il traffico digitale effettuato da dispositivi mobili, che avrebbero poi globalmente inciso per il 49% degli ordini. Ancora Nexi rileva che nei tre giorni tra venerdì e domenica sono stati spesi 1,37 miliardi di euro con strumenti digitali, pari al 48,9% del totale speso nella nella “cyber settimana”.

Appoggiandosi ai dati di Google Analytics, Idealo (una delle piattaforme di acquisto comparativo più importanti d’Europa) registra anche in Italia il sorpasso dello smartphone (52,8%) nei confronti del PC (41,1%), mentre gli acquisti via tablet riguardano ormai una ristretta minoranza (6%).

Commercio al dettaglio

Venerdì nero migliore, in controindicazione alle previsioni, anche per i negozi tradizionali. Era data per probabile una flessione delle vendite a vantaggio delle grandi catene e del commercio online ma i dati hanno smentito le previsioni. Secondo un sondaggio Confesercenti sui propri associati un negozio su due (48%) ha registrato vendite maggiori rispetto allo scorso anno e solo il 27% lamenta un dato negativo. Movimento pedonale sopra la norma, con un afflusso preferenziale il venerdì e un rallentamento del sabato.