The Home Depot, è a prova di bomba il manuale d'uso contro l'Apocalypse

19 dic 2017

The Home Depot è il più grande rivenditore al mondo di articoli per la casa e il fai-da-te. È uno dei due player (l’altro è lo storico concorrente Lowe’s) del segmento che compaiono nella classifica dei primi 50 retailer internazionali. L’azienda conta circa 400.000 soci e oltre 2.200 punti vendita negli Stati Uniti, Canada e Messico.

L’innovazione è il tratto distintivo della storia di The Home Depot, iniziata nel 1979 ad Atlanta. I primi due negozi, infatti, si estendevano su quasi 6000 metri quadrati di spazio, molto più di qualsiasi negozio di ferramenta del periodo, e rifornivano quasi 25.000 prodotti. Il tipico negozio The Home Depot oggi copre in media un’area di poco meno di 10.000 metri quadrati (interamente al coperto).

Il biennio della crisi finanziaria 2008-2009 colpì duramente anche The Home Depot, che soffrì un brusco ridimensionamento delle vendite. Negli anni successivi le difficoltà della distribuzione americana aumentarono in maniera esponenziale fino ad essere comprese nella tristemente famosa “Retail Apocalypse”. I provvedimenti presi dal management se ne sono però rivelati un vero e proprio manuale d’uso per la difesa.

Furono migliorati i negozi (rinunciando all’apertura di nuovi) e si effettuarono importanti investimenti nel commercio digitale e nella formazione dei dipendenti. Negli anni successivi le vendite sono aumentate mediamente del 6%, un ritmo che non è riuscito a tenere nessun retailer di grandi dimensioni, con la sola eccezione di Costco Wholesale. Otto anni di crescita continua e in netta controtendenza alle sofferenze del comparto nazionale.

The Home Depot ha chiuso l’anno fiscale 2017 con un fatturato di 94 miliardi dollari, contro gli 83 del 2015 (+13%) e stima la chiusura di quest'anno fiscale (gennaio 2018) a 100,6 miliardi. La previsione è il raggiungimento entro il gennaio 2021 di  quota 120 miliardi. Questo dovrebbe essere possibile grazie alle contromosse decise da The Home Depot a un prevedibile rallentamento dell’economia nazionale: nei prossimi tre anni fiscali saranno investiti più di 11 miliardi di dollari. Si punterà sul miglioramento del check-out alle casse, dei tempi di consegna al cliente, dell’intera supply chain, di nuovi e avanzati metodi di pianificazione e sull’adeguamento competitivo dei salari per gli addetti ai negozi.

È interessante notare come nell'ultimo anno The Home Depot abbia incassato 6,5 miliardi di dollari online, diventando così il quarto più grande player di e-commerce negli Stati Uniti. E il prossimo passo sarà un sito business-to-business per i clienti professionisti (target molto diverso dai privati fai-da-te), il cui business sta crescendo più rapidamente della media. Il CEO Craig Menear è stato chiaro: "La porta principale del nostro negozio è a casa dei clienti, in tasca, sul luogo di lavoro".