Social Commerce, la battaglia online per il target più ambito

Social Commerce
10 lug 2018
Fashion & Luxury

Social Commerce, per i brand consumer, significa tre cose: brand awareness, opportunità di aumentare le vendite online e servizi di pre e post-vendita ai clienti.

Gartner L2 ha appena pubblicato "Social Platforms and Influencers 2018", per confrontare le prestazioni di 424 brand in relazione all’attuale scenario social media e identificandone le strategie di presenza e di relazione con i consumatori.

Un dato sopra tutti chiarisce al meglio l’andamento di questo particolare comparto: il 66 percento dei marchi considerati ha adottato funzioni di social commerce nell'ultimo anno.

"Social Commerce" implica, già nell’espressione in sé, l’idea del target d’elezione, le generazioni native digitali e quelle che hanno maturato capacità di scelta e continuità di spesa nell'eCommerce. Target, questo, che nel tempo si sta dimostrando sempre più ostico da raggiungere con il marketing tradizionale. 

Se l’attenzione al nuovo tramite è giustificata dal potenziale, va detto comunque che non genera ancora volumi commerciali importanti. Per eMarketer, dal 1996 una delle più quotate compagnie internazionali di ricerca sui mercati online, alla fine del 2017 circa il 34% dei consumatori online non aveva ancora comprato nulla sui social network.

Una lotta in famiglia

Da quando i principali social media hanno iniziato a offrire più funzionalità di commercio circa il 41% dei marchi ha deciso l’acquisto di spazi su Instagram, e il 17% sceglie invece Facebook con identico approccio promozionale. L’azienda di Zuckerberg è premiata direttamente dal pulsante “Shop Now”, scelto da oltre la metà dei soggetti studiati, che rimanda ai siti web dei marchi su cui gli utenti possono acquistare direttamente.

Non è male ricordare, però, che stiamo parlando di “concorrenti” per modo di dire, visto che Instagram è stata definita recentemente dalla compagnia di servizi finanziari The Motley Fool come “il miglior investimento di Facebook nella sua storia”. Con la capogruppo e Twitter Instagram raccoglie oltre il 90% delle interazioni totali dei social media.

Diretto o indiretto?

Adesso la battaglia dai social media si sposta sui canali di distribuzione. Per diversi analisti, “Shop Now” e funzioni analoghe dell’immediato futuro potrebbero favorire i brand che privilegiano il rapporto diretto con il consumatore.  Questa tendenza è peraltro sempre più forte, e il recente successo della vendita di scarpe promossa da Nike tramite il chatbot di Facebook Messenger ha probabilmente aperto gli occhi a molti.

Ne potrebbe essere quindi penalizzata la tradizionale mediazione delle piattaforme eCommerce, ma la partita è appena iniziata e le previsioni quanto mai difficili.