Singles Day e Black Friday: nei numeri da record trionfa il mobile

27 nov 2016

Singles Day e Black Friday sono le due manifestazioni mondiali di maggiore importanza per quella particolare categoria del retail che potremmo definire “extreme shopping”.

Per quanto riguarda la prima, in Cina i numeri sono ormai acquisiti e si commentano da soli. Quella che in origine era la festa dei non-fidanzati dell'ormai fatidico 11–11 ha registrato un risultato record per Alibaba: Jack Ma ha annunciato 657 milioni di ordini per un volume d’acquisti di 120.7 miliardi di yuan (circa 18 miliardi di dollari) contro i 91 miliardi (più di 14 miliardi di dollari) dell’anno precedente. Al netto del dollaro forte, un tasso di crescita rispetto al 2015 del 32%. JD.com, il principale concorrente di Alibaba, non ha fornito stime precise del volume di vendite, ma ha dichiarato una crescita anno su anno del 78%. E a conferma della predilezione dei compratori online per l’elettronica di consumo, proprio JD Spokesman, il profilo twitter dell’azienda cinese, a sole due ore dall’apertura delle ostilità comunicava di avere venduto già 410.000 telefoni e 1.840.000 pezzi tra computer e prodotti accessori. Le merceologie più vendute, oltre a queste, sono state le televisioni flat panel, le macchine per lavare, i condizionatori d’aria e i frigoriferi.

Il dato più importante del Singles Day, ancorché non inatteso, è la straordinaria performance dei dispositivi mobili: 82% del totale delle vendite per Alibaba, 85% per JD.com.

Il Black Friday americano (che si chiama così perché alle sue origini, negli anni sessanta, i registri contabili dei commercianti si compilavano a penna, usando inchiostro rosso per i conti in perdita e quello nero per i conti in attivo. E nel venerdì successivo il Thanksgiving Day di rosso sui registri restava ben poco, grazie all’ondata di promozioni) si è chiuso circa 36 ore prima della redazione di questo articolo e sembra aver risposto da par suo al Singles Day, segnando una crescita sostanziale delle vendite on line pur con una leggera flessione degli acquisti nei negozi tradizionali. Adobe stima le transazioni e-commerce del 'venerdi nero' per la prima volta superiori ai 3 miliardi di dollari, in aumento dell'11,4% sul 2015. I dispositivi mobili hanno rappresentato il 40% delle vendite in rete, distribuite per il 29% su smartphone e per l'11% tablet. La compagnia di servizi finanziari Cowen & Co valuta le vendite sul web in aumento di circa il 20% e una diminuzione intorno al 3% quelle realizzate nei negozi. E adesso aspettiamo il Cyber Monday del 28 novembre, un'altra data imprescindibile dell'extreme shopping.

Anche in Italia buone notizie dal nostro venerdì nero “d’importazione”. Secondo Confesercenti gli esercizi che hanno aderito hanno avuto aumenti di clienti fino al 50% e di vendite comprese tra il 10 ed il 25% rispetto ad un venerdì normale. Per i numeri del web, bisognerà ancora attendere un po’.