Sainsbury’s: caro cliente, hai voluto la spesa? Allora pedalo!

02 ott 2016

Sainsbury’s è la terza catena di supermercati nel Regno Unito, dopo Tesco e ASDA (gruppo Walmart). La sua lunga storia è iniziata in una drogheria di Londra quasi centocinquant’anni fa, e proprio la sua storia e ancora la capitale inglese sono i due protagonisti di questo nuovo capitolo della saga delle consegne al cliente, che hanno assunto un’importanza centrale nei modelli di business del nuovo retail. Sainsbury’s aveva già guadagnato l’attenzione dei media poche settimane fa, per l'acquisizione di Home Retail Group, la società a cui fa capo l'insegna Argos (un accordo da 1,4 miliardi di sterline, per il quale la catena britannica aprirà dei corner Argos nei suoi negozi, dopo un periodo di test del format in 10 outlet all'inizio del 2017), ma la sua ultima decisione le procurerà probabilmente una visibilità ancora maggiore.

Sainsbury’s ha lanciato infatti la consegna di generi alimentari in un’ora nel centro a Londra, usando la bicicletta. Una scelta innovativa, vecchia ben più di cento anni (lo slogan del retailer è del resto "trying something new for 140 years") ma nelle convinzioni del management molto efficace per le mutate condizioni di vita e le necessità conseguenti maturate dagli abitanti della metropoli. La prima consegna a casa fu offerta da Sainsbury’s ai suoi clienti di Croydon, un borgo nella zona meridionale della città: i clienti ordinavano nel negozio e le consegne venivano eseguite con carri trainati da cavalli, prima, e poi al volgere del secolo con biciclette e tricicli.

Il nuovo servizio, in fase di test come allora nella zona sud di Londa (a Wandsworth), vuole che Sainsbury sia il primo supermercato inglese a proporre un servizio di consegna di generi alimentari on-demand, disponibile per una tariffa flat di £ 4,99. Un team di 40 ciclisti è stato reclutato per fornire il servizio entro un’ora dalla richiesta del cliente, che può ordinare fino a 20 voci su un app iOS denominata Chop Chop: l’ordine viene caricato, e sempre tramite l’App si paga e si può “tracciare” la propria spesa. Se un prodotto è esaurito, i clienti saranno chiamati da un centro operativo che ne offrirà loro un altro in sostituzione.

Il profilo dell’operazione è chiarissimo: si soddisfano le aspettative di un cliente per la comodità e rapidità e sempre più orientato alla sostenibilità, considerata decisiva nella competizione, per qualificarsi come alternativa ad Amazon. Queste le parole di Jon Rudoe, Director of Digital and Technology di Sainsbury’s: «Questo test fa parte della nostra strategia di consentire ai clienti di fare la spesa da noi ovunque e in qualsiasi momento. e dato che per alcuni di loro la velocità di consegna è importante, siamo tornati al nostro servizio di consegne in bicicletta. I nostri clienti lo usano per comprare prodotti che hanno dimenticato, per un bisogno improvviso o per un invito a cena last minute. Se risulterà popolare lo introdurremo in altre aree di Londra». Nel target di Sainsbury’s 35.699 codici di avviamento postale di Londra, per un mercato potenziale di centinaia di migliaia di clienti nella capitale.