Il rapporto BoF 2018 e una svolta che fa epoca nel fashion mondiale

08 dic 2017

Il rapporto annuale di The Business of Fashion - più semplicemente BoF - è considerato un appuntamento imperdibile per creativi, manager e brand della moda in qualsiasi parte del mondo. Appena pubblicato, il BoF "State of Fashion 2018" rende definitivo, anche se non inaspettato, quanto nel settore era ormai di dominio pubblico: sarà l’Asia il mercato di riferimento principale. Nel continente, a oggi, già più della metà delle vendite online globali e circa due terzi delle start-up di commercio digitale da oltre un miliardo di dollari.

Lo sviluppo del settore sarà intorno al 4%. Il dato significativo è che il 50% del business internazionale (approssimativamente 2.500 miliardi di dollari) sarà prodotto fuori dall’Europa e dal Nord America, con Asia, America Latina e Africa come regioni trainanti dei consumi. Tra i maggiori protagonisti della svolta India, Vietnam e Cina. Secondo il rapporto BoF 2018 questi mercati emergenti vedranno crescere il proprio volume d’affari tra il 6,5 e il 7,5%, mentre i nuovi player europei (Romania, Russia e Turchia) si attesteranno tra il 5,5 e il 6,5%. Tutto un altro passo rispetto ai mercati maturi del Nord America e dell’Europa, che non andranno oltre un tasso di crescita compreso tra l’1 e il 3%.

I nuovi trend al consumo, in particolare quelli riconducibili al target primario dei Millennials, poggiano sulla personalizzazione della relazione con il brand: sulle piattaforme online, tramite esperienze evolute di acquisto nei punti vendita e sui servizi disponibili via mobile. Proprio per la diffusione degli smartphone (secondo una ricerca di Ericsson nel periodo 2017-2023 questi dispositivi passeranno da 4,4 a 7,3 miliardi) e l’esplosione dei pagamenti online, il valore delle transazioni mobile crescerà per BoF tra otto e venti volte rispetto al 2015, con l’America latina (+19%) davanti a tutti.

Non solo il mobile tra le tecnologie strategiche allo sviluppo del fashion mondiale. I sistemi d’intelligenza artificiale (nel BoF Report 2018 trovano posto due pagine di McKinsey al riguardo) avranno un ruolo importante. Dal 2013-16, gli investimenti in tecnologie AI sono cresciuti ad un tasso annuo composto di quasi il 40 per cento. Ma sono molto concentrati geograficamente, e vedono l’Europa in ritardo rispetto Stati Uniti e Cina.

Ultima, ma non per importanza, la sostenibilità. Per BoF l’affermazione o il declino dei brand del settore sarà proporzionale anche alla capacità di risultare credibili sui temi della trasparenza e del rispetto dei presupposti etici dello sviluppo.