Ocado più Marks & Spencer, come cambia l'e-grocery

Marks & Spencer
12 mar 2019

Marks & Spencer e Ocado Group hanno annunciato a febbraio la creazione di una joint venture paritetica. La decisione è dovuta al collocamento strategico dei due retailer inglesi, entrambi quotati alla borsa di Londra, nel mercato grocery online. 

Marks & Spencer, più di 130 anni di storia, è uno dei grandi nomi del retail britannico. Con ricavi per 11 miliardi di sterline, 4 dei quali nel settore non-food, conta 85.000 dipendenti per 1300 supermercati nel mondo. È attivo anche online e, anzi, in Australia e Nuova Zelanda opera esclusivamente in questa modalità.

Ocado è un rivenditore online “puro”, attivo dal 2000 senza rete di distribuzione fisica, con più di 700.000 clienti abituali. Con ricavi per 15 miliardi di sterline, vanta un’infrastruttura tecnologica di supporto alla distribuzione tra le migliori al mondo.

Questa è la ragione dell’accordo strategico, lo scorso maggio, con Kroger. Il gigante americano costruirà fino a 20 Customer Fulfillment Centres utilizzando le tecnologie di Ocado. Da gennaio 2014, inoltre, Ocado consegna generi alimentari online per conto di Morrisons, altra catena di distribuzione alimentare tra le più importanti del Regno Unito.

Gli obiettivi strategici

La joint venture diventerà operativa da settembre 2020, quando cesserà l'attuale accordo di approvvigionamento di Ocado con Waitrose. Quest’ultimo è un altro ultracentenario soggetto inglese della distribuzione grocery. Una sorta d’istituzione, in quanto fornitore ufficiale della Corona.

Per Steve Rowe, CEO di Marks & Spencer, "combinare la forza della nostra offerta alimentare con le migliori capacità di consegna online serve a guidare la crescita a lungo termine". E, ancora, “si tratta della trasformazione della spesa online nel Regno Unito”.

M&S opera online con un’offerta tipicamente “premium”, ma limitata. La joint venture con Ocado lo abiliterà a un’offerta molto più ampia, e questo dovrebbe aumentare la dimensione media dell’ordine. Nel 2018 Ocado ha registrato un valore medio degli ordini di 107 sterline, decisamente più alto di quello di M&S. Un “cestino” d’importo medio-basso, naturalmente, rende antieconomica la gestione globale della distribuzione online.

Per Ocado il vantaggio è doppio. Da un lato aumenta il proprio potere d’acquisto con i fornitori, dall’altro si svincola dall’abbraccio soffocante di Waitrose.

Lo scoglio Waitrose

Tutto a posto, allora? No. David McCarthy, analista retail del gruppo bancario HSBC, ha descritto come "preoccupante" l’opinione dei consumatori al riguardo. Secondo un sondaggio appena concluso, infatti, la maggior parte degli acquirenti abituali dei prodotti Waitrose non trova l’offerta M&S una buona alternativa.

Waitrose sostiene che circa il 40% degli acquirenti di Ocado visita i suoi negozi. Per il fornitore della regina Elisabetta questa partnership, però, sarebbe di ben difficile riconversione. Non sarà facile, infatti, convincere i propri clienti a rinunciare alla sofisticata gestione delle consegne garantita fino a oggi. Ocado, d’altro canto, ha scritto ai clienti: l'"unico cambiamento che noterete sarà l’opportunità di acquistare da noi migliaia di prodotti alimentari a marchio M&S".

La partita a tre è aperta, l’esito si conoscerà alla fine del prossimo anno. E in questo periodo, ovviamente, nessun colpo di scena potrà essere escluso.