Tutto nero: il venerdì, la settimana e…Babbo Natale

Venerdì nero
Michele Caprini
28 nov 2019
“Basta colori, voglio che sia tutto nero” (“Paint it black”, Rolling Stones, 1966)

Venerdì nero, natale in rosso?

Venerdì nero, o forse tutta la settimana. Anzi, di qui fino a Natale, anche se il grande vecchio della Lapponia potrebbe aversene a male. O, forse, potrebbe vivere il momento delle consegne un po’ meno freneticamente. Queste, in fondo, sono un vero tormento per tutto il retail.

Il black friday italiano avrà il vento in poppa, come le retoriche sulla festa del retail che ogni anno guardano enfaticamente i record a destra e a manca. O, nell’ordine, a est e a ovest, perché ormai è l’Oriente a dettarne tempi e volumi. 

E anche perché, a dirla tutta, noi arriviamo normalmente in ritardo rispetto a chi il Black Friday lo ha inventato (nel 1924, per essere precisi, a opera di Macy’s). Per gli americani, a sentire gli analisti di PwC, il venerdì nero è sempre un po’ meno nero. Ne approfitterà il 36% degli americani, era il 59% per cento nel 2015. Comprensibile, loro alle promozioni imperdibili si sono abituati ben prima di noi.

Coop, la “Black Week” italiana

Secondo un sondaggio dell’Ufficio Studi Ancc-Coop, i tempi del “venerdì nero” si dilateranno fino a una intera settimana di sconti, che interesserà la grandissima maggioranza degli italiani.  Al punto da generare, per la distribuzione italiana, un volume di vendite simile, se non superiore, a quello del Natale.

Chi ha comprato nel “week end nero” nel 2018 (56%), lo farà anche quest’anno, e il 23% ha intenzione di comprare di più. Gli italiani che hanno indicato la volontà di fare acquisti nell’ occasione saranno l’85% degli intervistati, il 29% in più dell’anno scorso. Con una netta differenza tra nord e sud del paese, dove i compratori saranno il 91% contro il 79% del nord ovest e circa l’80% delle altre zone.

Carpe diem

Quasi la metà degli intervistati da Coop si sono dichiarati clienti “carpe diem”. Guarderanno alle offerte del momento, insomma. Altri, il 39% aspettano il venerdì nero per gli acquisti programmati da tempo. Soprattutto gli over 56, che approfitteranno dei grandi sconti in previsione del Natale (22% di loro, contro il 7% dei 18-22enni, che sembrano ben più interessati all’abbigliamento). 

E se negli anni passati online ed elettronica di consumo la facevano da padroni, il fenomeno coinvolgerà sempre più marcatamente anche la GDO e, più complessivamente, il negozio tradizionale. Al punto che tra smartphone, computer, televisori ed elettrodomestici s’inizierà a vedere anche un po’ di cibo e bevande.

Con questi numeri il venerdì nero nostrano è destinato ad affermarsi come il più grande appuntamento commerciale dell’anno. Anche in Italia, come in altra parte d’Europa, potrebbe superare la stagione natalizia per dimensione totale delle vendite. “Clima e tempo permettendo”, aggiunge Albino Russo, direttore dell’ufficio Studi Coop.