Chiudere il negozio? No, proprio no

Negozio BOPIS
13 feb 2019

Il negozio, inteso come tradizionale commercio fisico, è vivo e vegeto. Anche se nascosto da tanti, troppi numeri sul commercio digitale, spesso scritti o letti male. E, per di più, da tanta emotività per un “apocalypse” mai esistita. O, meglio, circoscritta ai retailer che, di là e di qua dall’oceano, del cambiamento non hanno inteso l'importanza.

Per orientarsi è importante comprendere le dimensioni reali, e mutualmente condizionanti, delle due componenti del retail.

IHL Services, importante società americana di ricerca, stima che nel 2022 il 75% del commercio al dettaglio sarà ancora guidato dal negozio. Questo, anche se il 55% delle famiglie statunitensi ha un conto Amazon Prime. Un altro nome importante della ricerca, eMarketer, si spinge ancora più in là e assegna per il 2021 al commercio fisico l’82% della distribuzione globale.

Il retail americano anticipa le tendenze del settore in tutto l’occidente. La leadership di Amazon ha indotto per reazione una potente ristrutturazione da parte dei grandi nomi del settore. In questo senso, i successi ottenuti da Walmart, Kroger e Target segnano una “linea di resistenza” quanto mai chiara ed efficace.

Ci sono diverse ragioni, secondo IHL, per le quali il negozio fisico trova sempre la preferenza dei consumatori. Le più importanti, opportunamente misurate da un ampio sondaggio, sono:

  • Bisogno immediato del prodotto (23%)
  • Esperienza fisica (20%)
  • Rifiuto della spesa di consegna (14%)     
  • Sostegno all’impresa locale (12%)
  • Convenienza (11%)

 

BOPIS

 

“Buy online, pickup in store” (BOPIS) si conferma come servizio che soddisfa tutti questi prerequisiti. Dà ai clienti un motivo per venire in negozio (e per un possibile ulteriore acquisto) e propone incentivi possibili solo a chi dispone di una grande presenza territoriale. BOPIS, opportunamente gestito, può essere il primo passo di un rapporto più lungo con il cliente. Negli ultimi tempi, molta comunicazione è stata spesa dai retailer più evoluti per divulgarne i vantaggi e, più in generale, le opzioni di consegna come parte dell'omnicanalità.

 

A premessa, deve appoggiarsi a un sistema d’inventario accurato. La tecnologia RFID può aumentarne al massimo l’efficacia, migliorando l’affidabilità delle previsioni e riducendo drasticamente sovrascorte e rotture di stock.

Quest’ultime, soprattutto, possono essere il peggiore dei mali perché l'immediatezza dell’acquisto è una delle ragioni principali per andare in negozio. Se i clienti si convincono che meglio ordinare da Amazon e aspettare due giorni pur di avere una consegna sicura, il recupero della relazione si fa quasi impossibile.

Al contrario, un programma BOPIS a regola d’arte può strappare consumatori al commercio elettronico, evidenziando i vantaggi del negozio. La bontà della nuova relazione con il cliente dovrà poi essere confermata con opportuni incentivi.