Meno bambini, più spesa: sempre meglio il Retail italiano under 14

23 apr 2018

I bambini italiani sono sempre di meno. Per l’ISTAT nel 2016 ne sono stati iscritti in anagrafe per un saldo negativo di oltre 12mila rispetto al 2015, e nell’arco di otto anni le culle sono diminuite di circa 100mila unità. Il Retail italiano non se ne dà fortunatamente per inteso. Secondo uno studio di Doxa i consumi degli under 14 valgono 3,3 miliardi di euro, in crescita sul 2016 per l’1,3%; il dato è in linea con la progressione del PIL del Paese. 

I comparti considerati dalla ricerca sono otto: libri, tv, giocattoli, videogiochi, cinema, cartoleria, parchi e acquari, edicola. L’andamento positivo che merita più attenzione è la netta ripresa del primo comparto citato: i libri per bambini e ragazzi registrano il maggiore tasso di crescita, + 7,9% a valore e + 5,5% per numero di copie, per un volume d’affari complessivo di 234 milioni di euro. “A conti fatti il 14,8% del totale libri pubblicati nel corso del 2017 in Italia è rappresentato da titoli per bambini e ragazzi, che rappresenta il 19% del valore e il 24,4% delle copie sul totale del canale trade esclusa la GDO” sottolinea Fabrizio Savorani, di DoxaKids.

Bene anche i giocattoli, naturalmente la parte più importante (quasi la metà) dell’intero mercato kids: 1,6 miliardi di euro e una crescita sul 2017 pari al 4,4%. Va considerato inoltre che i numeri sono riferiti al target 3-13, che non comprende i prodotti “Infant & Toddler" destinati ai bambini da zero a tre anni. È stimata in 154 euro la spesa media annuale di una famiglia per i soli giocattoli, a cui va sommata la spesa di valore quasi uguale per i videogiochi (148 euro).

Retail bambini

“Bambini” e “gioco” sono due concetti inseparabili, e i numeri del mercato non possono che confermarlo. Nel nostro Paese esistono più di 150 tra parchi tematici, parchi acquatici e parchi faunistici e naturalistici, ai quali vanno aggiunti gli oltre 240 parchi avventura, acquari e le varie strutture di edutainment. Dietro al leader Gardaland (degli inglesi di Merlin Entertainment) e Mirabilandia (degli spagnoli di Parques Reunidos), il primo operatore italiano è Costa Edutainment. Dodici le strutture del gruppo tra cui l’Acquario di Genova, il più importante d’Italia. Nel 2017 più di 15 milioni di persone hanno acquistato un biglietto d’ingresso, per un fatturato indotto di circa 430 milioni di euro (+7,5%).

Stabile l’indicatore Edicola (all’8% della spesa globale), Cartoleria e Cinema fanno invece fatica, realizzando assommate non più del 14% della spesa del settore. La Televisione per bambini e ragazzi tra free e pay terrestri e satellitari conta oggi 18 canali dedicati. Questi raccolgono dalle famiglie italiane circa 56 milioni di euro e il 41% degli investimenti pubblicitari: 115 milioni di euro nell’anno trascorso.