Anche per Lidl lo sviluppo passa per case e scuole

Lidl
07 ago 2018
GDO Food & Beverage
L’obiettivo di Lidl di aprire 50 nuovi supermercati nel Regno Unito in un anno passa per l’accordo con le amministrazioni locali. Queste concederebbero i permessi se l’insediamento delle nuove strutture commerciali comprendesse lo sviluppo di strutture utili alla comunità.

Lidl, con 96 miliardi di dollari di fatturato, 200.000 dipendenti e una rete di 10.000 supermercati nel mondo è leader indiscusso del discount. Secondo National Reteail Federation è il quarto retailer al mondo e primo europeo dietro, nell’ordine, gli americani Walmart, Costco e Kroger.

Nei giorni scorsi Lidl ha presentato un piano di espansione nel Regno Unito che comprende la costruzione di più di tremila case e di una scuola elementare. La proposta non deve suscitare particolare sorpresa, ma è un indicatore importante della tendenza comune del mercato a una radicale revisione delle logiche d’impatto sul territorio.

Due dei concorrenti che giocano in casa - Tesco e Sainsbury’s - seguono peraltro da tempo la stessa politica. Il primo ha costruito centinaia di appartamenti nei pressi dei suoi negozi dei sobborghi londinesi di Woolwich e Streatham. Il secondo ha partecipato un nuovo progetto di edilizia nei pressi di Vauxhall, e ha recentemente ottenuto il permesso per 700 alloggi a Redbridge.

Negli Stati Uniti, con la riduzione sempre più marcata dei centri commerciali, diversi mall stanno riconfigurando le strutture anche come punto di fornitura di servizi ai consumatori residenti. La sanità e servizi vari di assistenza, in primo luogo, hanno quindi inevitabile riflesso anche sul mercato immobiliare e sull’edilizia.

Convergenza d'interessi con le amministrazioni locali

L’obiettivo di Lidl di aprire 50 nuovi supermercati in un anno passerebbe in questo caso per l’accordo con le amministrazioni locali. Queste, secondo The Guardian, concederebbero i permessi se l’insediamento delle nuove strutture commerciali comprendesse lo sviluppo di strutture utili alla comunità.

Della volontà strategica di Lidl, finora povera di precedenti significativi (uno solo, nel 2008), fanno parte per il futuro anche uffici, hotel e alloggi per studenti. Gli investimenti del caso non sono comunque semplice tramite per l’apertura di nuovi supermercati. La vendita e l’affitto d’immobili sono infatti un’interessante fonte di ricavo. L’azione di Lidl sarà mirata ad alloggi economici, coerenti col concetto di convenienza che caratterizza la sua prassi distributiva.

Le politiche dell’azienda del Baden-Württemberg sono naturalmente al centro dell’attenzione di tutti gli operatori del settore. Lidl e Aldi sono infatti i concorrenti più temuti per i retailer inglesi (e lo stesso vale per gli Stati Uniti). Negli ultimi tre mesi del 2017, ad esempio, entrambe le aziende hanno visto il fatturato aumentare di quasi 17 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La minaccia dei competitor tedeschi è stata tra i principali motivi della recente fusione tra Sainsbury’s e ASDA, nuovo soggetto potenzialmente al 32% del mercato del Regno Unito.