Kroger, con Microsoft è un altro grocery

Kroger
Michele Caprini
07 feb 2019

Kroger, 136 anni di storia, è la più grande catena americana di supermercati alimentari e il terzo retailer al mondo.

Negli ultimi tempi è diventata un esempio virtuoso di ristrutturazione, combinando in modo sempre più efficace il tradizionale commercio territoriale con il retail online. Processo ben rappresentato dagli investimenti nel servizio di ritiro ClickList, dalla partnership con il leader di consegne alimentari Instacart e dal progetto di robotica dei magazzini, in collaborazione con Ocado.

Non sorprende quindi la nuova accelerazione data nei giorni scorsi con l’annuncio del progetto congiunto con Microsoft, finalizzato a una "connected store experience" molto diversa dai negozi “Go”, il modello concorrente di Amazon.

La controffensiva a quest’ultima è all’origine dell’iniziativa congiunta di Kroger e Microsoft. Amazon cattura oggi la metà del valore speso online, ma non nel comparto grocery, che vuole i negozi tradizionali ancora luogo preferito dai consumatori. L’acquisizione di Whole Foods Market aveva per Jeff Bezos, infatti, l’obiettivo di recuperare posizioni in una delle aree di presenza debole. L’azione, di fatto, fu la premessa al crollo delle azioni di Kroger nel 2017.

 

Negozi pilota

I due negozi-pilota di Kroger a Monroe, Ohio, e a Redmond, Washington, potrebbero essere il punto di partenza di un sistema cloud-based per i 2.780 supermercati della catena. Sono dotati di scaffalature digitali con display aggiornati in tempo reale su prezzi e informazioni sui prodotti e alle promozioni del momento. La fine, quindi, per i cartellini cartacei vecchi o illeggibili. Disponibili, per di più, pubblicità personalizzate in base al profilo dei clienti.

L’app di Kroger guida i clienti nel negozio agli articoli della loro lista della spesa. Arrivati in prossimità dello scaffale, questo mostra un'icona personalizzata sotto il prodotto d’interesse. I sistemi di analisi video allertano il personale, illuminandosi, in caso di giacenze basse.

L’uso degli “scaffali intelligenti” di Kroger, inoltre, aiuta i dipendenti nella raccolta degli ordini per ritiro della “spesa sul marciapiede”. Secondo i dati del retailer, il 90% del target di consumatori si trova vicino a una località coperta dai supermercati e può quindi beneficiare dei servizi di pick-up e di consegna degli ordini online.

Obiettivi strategici

Il successo di questi negozi pilota determinerà tempi e modi di sviluppo del programma.

L’infrastruttura di supporto è il cloud Azure di Microsoft. Per quest’ultima il progetto ha un valore strategico, dato dal recupero del ritardo rispetto alle tecnologie di Amazon.

Per Kroger potrebbe essere premessa a un nuovo ruolo, come rivenditore della tecnologia ad altri retailer. Nella nuova attività, i margini di profitto sarebbero certamente più elevati rispetto alla tradizionale distribuzione grocery.