Il nuovo ipermercato di Target: clienti diversi, entrate separate e alimentari "grab and go"

20 nov 2017
Venerdì scorso inaugurato a Richmond (Texas) l'attesissimo “new generation store” di Target: clienti diversi, entrate separate e alimentari "grab and go". In una superficie di vendita superiore agli 11.500 metri quadrati.

L’innovazione - talvolta radicale - del formato dei punti vendita è uno degli obiettivi strategici dei grandi brand americani. La “Retail Apocalypse” nell’ultimo biennio ha causato danni gravi, fino in alcuni casi all’uscita di scena, a grandi catene che hanno fatto la storia del Retail USA. L’andamento pur globalmente positivo del settore ha penalizzato la renitenza al cambiamento e premiato i soggetti più disponibili e veloci nell’applicazione di nuovi modelli operativi. A ciò si aggiunge la causa strutturale dell’eccesso di offerta, che rende la differenziazione un elemento vitale di competizione se non di sopravvivenza.

Il nuovo negozio di Target, uno dei più importanti retailer americani (nel 2016 ha fatturato 70 miliardi di dollari con 1800 punti vendita e 350.000 dipendenti), fa parte degli investimenti da 7 miliardi di dollari assegnati al progetto di ristrutturazione della rete di distribuzione.

Il nuovo ipermercato ha due ingressi separati. Il primo è per gli acquirenti che cercano, con il tempo del caso, motivazioni ad acquisti di varo genere. Grandi spazi, ampie merceologie, più corridoi centrali circolari con display di merchandise per coinvolgere gli ospiti con promozioni inaspettate. Il modo migliore di vendere anche i 12 nuovi marchi privati di Target, tra cui linee che si rivolgono ai bambini disabili e prodotti lifestyle che mirano a un forte impatto emotivo con i clienti. Questa parte dell’ipermercato dispone anche di uno Starbucks con posti a sedere all'aperto.

Grab and go 2

Il secondo per consentire ai clienti di ritirare velocemente quanto ordinato online e acquistare alimentari “grab and go” (un’abitudine molto diffusa di acquisto rapido e sul momento di prodotti preconfezionati e gastronomia d’asporto).

Con questo nuovo ipermercato Target punta decisamente su una nuova strategia di diversificazione, volta ad attrarre tipologie eterogenee di consumatori nello stesso punto vendita. La scelta di puntare sulle referenze grab and go ne è una degli indicatori più evidenti. Fin dal suo esordio, Target Grocery (solo il 20% dei ricavi Target) è stato più che altro un servizio conveniente per gli acquirenti già presenti nel negozio per tutt’altra tipologia di acquisti. Ma sempre più alta è la diffusione dei modelli di spesa online e ritiro presso il punto vendita e, se resa complementare ad altra offerta, può diventare importante fattore di competizione.

Grab and go sarà sempre più enfatizzato nei nuovi negozi Target, 32 entro la fine dell'anno, molti dei quali di piccolo formato (circa un quarto delle dimensioni del negozio di Richmond). Con uno spazio limitato, saranno altamente focalizzati sulla raccolta di dati sui comportamenti d’acquisto dei clienti locali e sul conseguente adattamento dell’assortimento.