Instagram, se l’eCommerce diventa una “storia”

Instagram
25 mar 2019

Instagram, nel campo variegato dei social media, è una sorta di way of life. Un miliardo di utenti nel mondo attivi ogni mese, metà dei quali ogni giorno e un po’ meno della metà che, sempre ogni giorno, usa le “storie”. Con una permanenza di 24 ore.

Il business

Gli advertiser presenti si contano in milioni, i profili business in decine di milioni. Per la moda è tramite di diffusione primario, diretto e indiretto. Per Gen Zers e millennials, l'esperienza visiva e il gran numero di influencer attivi sulla piattaforma rappresentano un richiamo fortissimo. Ma Instagram è sempre più importante anche per altri settori, auto e food per primi.

Nata nel 2010, già nel 2012 veniva acquisita da Facebook per 1 miliardo di dollari. Oggi ne vale 35. Con questo seguito e queste potenzialità, più di una volta si è ipotizzato per Instagram un ruolo nel commercio elettronico.

A questo, Instagram si era già avvicinata con funzioni ‘shopping’ nella sezione esplora, con i tag e nelle “storie (sono due milioni gli inserzionisti che sfruttano questo formato). Per poter comprare davvero, però, si doveva uscire dall’applicazione per servirsi di siti esterni. Considerato il numero di accessi a queste inserzioni (circa 130 milioni, secondo i dati ufficiali), la rinuncia a una grande opportunità d'intervento diretto.

Il progetto

Da qui la decisione di un “pilota”. Un pulsante "checkout su Instagram" apparirà agli utenti, toccando il post relativo a uno dei marchi che partecipano il test, per ora limitatamente agli Stati Uniti. Ciò permetterà ai compratori di sfogliare le diverse opzioni d’acquisto del prodotto d’interesse, visualizzandole prima di procedere al pagamento. 

Si compileranno poi i campi di anagrafiche, e-mail e informazioni di fatturazione e spedizione, che Instagram memorizzerà per qualsiasi uso futuro. Il pagamento sarà effettuato con le principali carte di credito e PayPal. Ai clienti saranno anche inviate notifiche di gestione dell’ordine e tracking delle consegne.

I Brand

La selezione dei soggetti coinvolti nel progetto prevede per ora una ventina di brand di primo livello: Dior, Adidas, Prada, Nike, H&M, Uniqlo, Zara. Il portavoce di Instagram, Paige Cohen, ha confermato che in futuro altri brand verranno aggiunti e che l’intenzione dell’azienda è di abilitare la funzione anche oltre i confini americani.

La novità importante, naturalmente, è nella possibilità di comprare direttamente senza rimandi a siti esterni alla piattaforma. L’acquisto sarà possibile, insomma, mentre si scorrono le notizie o si guardano le storie. Date le caratteristiche di Instagram, nulla di più probabile che dal commercio online diretto tragga benefici anche la vendita di pubblicità.