House of Fraser va a Sports Direct, ancora sofferenze per il retail britannico

House of Fraser
10 ago 2018
L'accordo segna una nuova tappa della crisi della distribuzione in Gran Bretagna. Meno di due anni fa il fallimento di British Home Stores, popolare catena di department stores. Nel 2017 è stato il turno di Maplin Electronics, il braccio britannico di Toys "R" Us.

House of Fraser, storica catena britannica di department stores, è stata acquisita ieri da Sports Direct, il primo retailer di articoli sportivi del Regno Unito.

L’operazione, secondo quanto dichiarato ufficialmente, ha un valore di 90 milioni di sterline e include tutti i negozi HoF, oltre al marchio e all'inventario. La decisione è stata presa dopo che House of Fraser, venerdì, ha cercato protezione dai creditori in un ultimo incontro con possibili investitori. Questo si è però risolto in un nulla di fatto.

La notizia non ha sorpreso il mercato e l’opinione pubblica britannica, ma l’impatto emotivo non è secondario. La compagnia vanta una storia di distribuzione lunga ben 169 anni. Fu fondata infatti nel 1849 come un piccolo negozio di tendaggi all'angolo tra Argyle Street e Buchanan Street a Glasgow, in Scozia.

Nel tentativo di evitare il collasso, House of Fraser nel mese di giugno aveva messo a piano la chiusura di oltre la metà dei suoi 59 negozi nel Regno Unito e in Irlanda. Lo scorso anno l’azienda aveva fatturato poco più di un miliardo di sterline, occupando circa 6.000 persone.

Sports Direct – 3,2 miliardi di sterline nel 2017 con 17.000 addetti – mirava da tempo ad assumere il controllo di House of Fraser. Ne aveva già acquisito una quota dell'11% nel 2014, mentre il restante 89% era di proprietà del gruppo cinese Sanpower. SD detiene anche una quota del 29,7% nella rivale per eccellenza di House of Fraser, Debenhams (2,3 miliardi di sterline nell’ultimo esercizio).

L'accordo segna una nuova svolta nella crisi della distribuzione in Gran Bretagna. Meno di due anni fa il fallimento di British Home Stores, popolare catena di department stores, Nel 2017 è stato il turno di Maplin Electronics, il braccio britannico di Toys "R" Us.

Il retail tradizionale britannico paga pegno al ritardo o all’incapacità strutturale di una riforma omnicanale. Pesa anche l’aumento dei costi dovuto alla debolezza indotta dalla Brexit.

I retailer di fascia media come House of Fraser ne sono stati particolarmente colpiti. La stessa Debenhams e Marks & Spencer Group hanno ridotto lo spazio dei negozi e le attività online sono state lente a decollare.

Secondo Altus Group, gruppo canadese di consulenza immobiliare per il commercio, dal 2010 ha cessato le attività più di un quarto dei grandi magazzini britannici.