Deliver…ooh! Food delivery, è guerra senza quartiere

Michele Caprini
27 mag 2019

I servizi di food delivery - secondo ResearchAndMarkets.com – hanno rappresentato, nel 2017, un mercato da 82 miliardi di dollari, con un CAGR del 9,8% nel periodo 2018-2026.

Nella ristorazione italiana, il comparto ha un potenziale di oltre 10 milioni di clienti e pesa già oggi per l’11% della consegna a domicilio.

Amazon entra in Deliveroo

Comprensibile, quindi, l’attenzione riservata all’operazione della scorsa settimana, grazie alla quale Amazon entra in Deliveroo in qualità di “principale investitore”, con un investimento di 575 milioni di dollari.

Non è una “prima volta”, per Amazon. Nel 2015 aveva provato un proprio servizio di asporto, Amazon Restaurants, negli USA e nel Regno Unito. Operazione di vita breve, però, chiusa appena due anni dopo per la concorrenza di Uber Eats e Deliveroo.

Deliveroo, secondo fonti della stessa azienda, ha raccolto in totale fino ad oggi 1,53 miliardi di dollari. Nelle intenzioni di Will Shu, fondatore e CEO, c’è il bisogno di tornare urgentemente alla redditività, dopo aver chiuso l’esercizio 2017 con ricavi per 277 milioni di sterline di ricavi e perdite per ben 189 milioni.

Deliveroo, fondata nel 2013, conta 2500 impiegati e 60mila riders. Oltre alla nativa Gran Bretagna, opera in altri 13 mercati del mondo. Quest’anno l’azienda inglese ha sviluppato significativamente la propria rete italiana, passando dalle 34 città attive di gennaio alle 75 di aprile.

Pur avendo iniziato come tramite diservizio ai ristoranti (sono 80.000 gli esercizi serviti) ha poi rinnovato il proprio business completando l’offerta con cucine proprie.

Il consolidamento del settore

Lo scossone non è stato cosa da poco, e le conseguenze non si sono fatte attendere. Una volta resa pubblica la notizia, si è registrata la flessione sui listini per i principali competitors. Just Eat ha perso in Borsa l’8,3%, Takeway.com il 4,6 e Delivery Hero il 2,3%.

La "food delivery war" conosce quindi un nuovo capitolo. Solo nel dicembre scorso, l’olandese Takeaway.com aveva rilevato il business tedesco di Delivery Hero (che comprendeva i brand Foodora, Lieferheld, Pizza.de) per 680 milioni di euro. Takeaway.com è attiva in 12 paesi europei, ma non in Italia, mercato abbandonato anche dalla controllata Foodora, ceduta nel 2018 alla spagnola Glovo.

In due anni, l’americana DoorDash (che meno di un anno fa ha stretto un’importante partnership con Walmart) ha raccolto 1,4 miliardi di dollari e la sua valutazione supera ora i 7 miliardi.

Nel mirino di Amazon, però, il bersaglio più grosso sembra essere Uber Eats, che in tempi recenti aveva tentato l’acquisizione proprio di Deliveroo.