Facebook, con Marketplace il digital commerce è ora una scelta strategica

11 ott 2016

Facebook ha deciso di partecipare in maniera decisa e diversa la gara del commercio digitale, con la ferma intenzione di portare a casa il risultato pur giocando contro chi la classifica la fa sempre, eBay. Nulla di meno casuale che all’annuncio del nuovo Marketplace, che trattiamo si seguito, eBay abbia perso il 3% nel pre-listino.

La compravendita attraverso i Gruppi di Facebook (molto numerosi) è una realtà di dimensioni già considerevoli (l’azienda parla di 450 milioni di utenti al mese), ma adesso il nuovo Marketplace, il cui primo rilascio risale a nove anni fa, che punta il target dei consumatori abituali dell’e-commerce, non più soltanto i frequentatori del social media di Zuckerberg. Marketplace consentirà ora di gestire direttamente gli scambi tra singoli utenti tramite una nuova piattaforma transazionale.

La sezione per gli acquisti avrà una home page generata automaticamente per l’offerta di prodotti in vendita in base alle preferenze consolidate dell’utente (con la sua storia personale maturata nelle Pagine, nei Gruppi, con gli acquisti precedenti). Per le vendite sarà invece sufficiente postare una foto con i dettagli del prodotto e sarà sempre possibile contattare direttamente il venditore. Non sarà permessa la vendita di categorie merceologiche a rischio, quali armi da fuoco, animali e alcolici e gli utenti potranno segnalare atteggiamenti impropri, che saranno valutati da un’unità di gestione apposita.

Due le caratteristiche importanti per inquadrare correttamente la strategia di Facebook.  Per prima, Marketplace non avrà una versione desktop, ma solo mobile. Nulla di cui stupirsi, se si pensa che l’alto peso percentuale della quota di entrate pubblicitarie di Facebook generate dal traffico su smartphone. L’importanza del nuovo Marketplace, per il momento disponibile in USA, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, è data dalla posizione della propria icona: al centro della riga in basso dell’applicazione mobile, dove fino a oggi stava l’icona di Messenger. Per seconda, Facebook manterrà la scelta di non accreditarsi nessuna commissione e non avrà responsabilità di sorta nel caso di un cattivo esito dell'acquisto.

"Su Facebook la gente presenta le proprie identità reali", secondo Bowen Pan, Project Manager, "e riteniamo che conoscere l'identità della propria controparte sia molto importante". "Ci siamo resi conto che molte persone arrivano su Marketplace senza nemmeno cercare qualcosa di particolare ma solo per navigarvi a caso", continua Pan, "ciò rispecchia davvero l'esperienza offline di recarsi a un mercato domenicale o in un grande magazzino. Non sai ancora cosa desideri ma vuoi 'navigare'. Nella prima fase la profilazione degli iscritti sarà costruita sulle pagine alle quali si è messo il più classico dei 'mi piace', per poi essere adeguata sulla scorta degli acquisti effettuati e delle offerte prese in considerazione.