Extracoop, il nuovo format manda in pensione tre storici ipermercati

13 dic 2017

Il primo a essere inaugurato è stato il nuovo Extracoop Grandemilia di Modena, un nuovo format che sostituisce il consolidato modello “ipercoop” in termini di spazi e servizi. A questo primo Extracoop sono poi seguite altre due nuove insegne al Centro Nova a Villanova di Castenaso (nella periferia di Bologna) e al Centro ESP di Ravenna.

Extracoop è il risultato della ristrutturazione di tre dei più grandi e frequentati ipermercati della regione (e tra i più importanti in Italia): il primato spetta a Grandemilia, con i suoi 12.000 metri quadrati, poi il Centro Nova con 10.000 e Centro ESP con 9.500. L’iniziativa sul nuovo format è parte integrante del Piano strategico di Coop Alleanza 3.0, che nel triennio 2017-2019 prevede un investimento di 875 milioni di euro per l’innovazione, le politiche commerciali, la specializzazione (con l’introduzione di servizi in nuovi ambiti di spesa), la riqualificazione della rete di vendita. I lavori di ristrutturazione sono iniziati la scorsa estate e non hanno mai portato alla chiusura degli ipermercati. Nelle tre strutture sono ora impiegate più di 1.100 persone.

Nulla di sorprendente nella scelta delle città dei nuovi Extracoop, perché le ampie metrature e i volumi di vendita sono proporzionali alla storia e all’importanza del movimento cooperativo in quel territorio. Nelle tre province si contano infatti circa 850 mila soci: 415.000 nella provincia bolognese, 290.000 in quella modenese, 140.000 nella ravennate.

Extracoop punta quindi a sostituire l’ipermercato, peraltro il format più in difficoltà della GDO, per rispondere ai bisogni e ai comportamenti nuovi dei consumatori. Si presenta come un mercato urbano: un nucleo centrale, la “via dei freschi” per i prodotti alimentari e la “via della scoperta” con diversi spazi tematici. L’assortimento è stato rinnovato al 40%: sugli scaffali quasi 40.000 referenze, di cui 19.000 non alimentari e 19.000 alimentari confezionati (che registrano il maggior aumento, il 20%); i rimanenti sono freschissimi.

È proprio il settore food di Extracoop che riflette forse con maggiore evidenza i nuovi stili di consumo: la voglia di salute nel piatto (bio e vegano), la valorizzazione delle tradizioni locali (con i corner Territori.Coop), il cibo degli altri mondi, i nuovi packaging di minore grammatura e le confezioni take away per risparmiare cibo e tempo, la sostenibilità ambientale. Di grande richiamo i nuovi “shop in shop”: la profumeria e il centro estetico Momenti, l’area Piante fiori, lo spazio Gioielli e l’Ottica Coop.  Nello spazio (grande) riservato alla ristorazione, in evidenza il punto ristoro Buona Pausa Coop e il Sushi Take.