eCommerce italiano, quanto è importante?

eCommerce 2019
02 giu 2019

L'eCommerce italiano, nelle ultime settimane, è stato oggetto di due importanti studi. Ad aprile è stata la volta del tradizionale report di Casaleggio&Associati. Poi, il 29 maggio, sono stati presentati al Netcomm Forum 2019 i numeri del settore secondo l’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano.

Un dato a premessa: secondo il primo studio, lo scorso anno il 40% della popolazione mondiale - 2,81 miliardi di persone - ha effettuato almeno un acquisto online. Si stima che entro il 2022 l’eCommerce sarà una pratica di acquisto che interesserà 3,20 miliardi di persone.

Nel 2018 l'eCommerce italiano B2C avrebbe registrato una crescita anno su anno maggiore del 2017, al 18%. Nonostante l’incremento, però, interessa i nostri connazionali molto meno che negli altri paesi europei.

Crescita e ritardo

Il concetto è stato condiviso al Netcomm Forum. Per i ricercatori dell’ateneo milanese gli acquisti online degli italiani sono aumentati del 15% e valgono 31,5 miliardi di euro. Una crescita significativa, ma l’eCommerce italiano rappresenta soltanto il 7% del valore globale della distribuzione.

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, è stato esplicito: “L’Italia detiene la quota di popolazione che compra online più bassa in assoluto: solo il 44% degli italiani acquista online, contro il 68% della popolazione europea. Questo ritardo si può spiegare nella correlazione diretta tra le competenze digitali di un Paese e la competitività delle aziende”.

I confronti

La leadership digitale della Cina si esprime, naturalmente, con valori impensabili per il nostro mercato. Per Casaleggio&Associati il paese asiatico, nel 2018, ha prodotto un transato di 855 miliardi di dollari: il 19% in più rispetto al 2017. Lo stesso istituto stima, per il 2019, una crescita dell’eCommerce diretto del 30,3%, fino al 35% del totale del retail locale.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, circa l’80% dei residenti acquista online, e gli analisti di Statista valutano a circa il 10% l’incidenza, lo scorso anno, del commercio online sul totale. La crescita, potente, dovrebbe sfiorare il 14% nel 2021.

In Europa il 79,6% della popolazione si serve abitualmente di internet, ed è il continente a più alta penetrazione. Il 69% degli utenti della rete, nel 2018, ha effettuato almeno un acquisto online e per il 2019 è previsto un volume di 342 miliardi di euro.

Il mercato di riferimento è sempre quello del Regno Unito. Gli scostamenti tra le valutazioni dei vari osservatori sono contenuti, ed eMarketer ipotizza per questo paese una progressione inarrestabile della penetrazione dell’eCommerce. Dal 20,6% del 2018 al 22,3% di quest’anno, per arrivare al 26,8% nel 2022. Anche la Germania, peraltro, è su valori doppi rispetto all'Italia, portandosi nel 2018 a un'incidenza del 14% sulla distribuzione totale..

Le prospettive

Per Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori del Politecnico di Milano, comunque, “l’eCommerce B2C in Italia spiega oltre il 60% della crescita del Retail”.

Viene percepito come complementare alla distribuzione fisica tradizionale, ed è importante per la promozione di nuovi modelli di relazione con il cliente. Se l’origine del fenomeno è online finisce, però, per costituire fattore di innovazione comune per tutto il retail.

Per il presidente di Netcomm, l’anno in corso sarà decisivo per partecipare la trasformazione digitale internazionale. Allo scopo, gli investimenti in tecnologia da parte delle imprese italiane dovranno essere accompagnati da un impegno altrettanto forte nella formazione.

Sempre più importante, poi, la definizione e creazione di distretti digitali, per accrescere il nostro livello di competitività e la crescita dell’export nell’eCommerce.

 

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