eBay, come si cambia: dall’asta online al negozio zen

10 dic 2016

Anche eBay scrive una nuova pagina nella storia del negozio. Se in questi giorni l’attenzione sembra esclusività delle nuove esperienze di Amazon Go e del supermercato Coop di Bicocca Village, a Londra si trova da qualche giorno una delle innovazioni più interessanti, anche in questo caso per mano di uno dei leader indiscussi del commercio digitale.

Le parole scelte da eBay a presentazione del progetto possono sorprendere. L’ispirazione della nuova iniziativa sembra infatti risiedere addirittura in una quasi millenaria filosofia orientale, apparentemente quanto di più lontano si possa immaginare dal concetto di commercio.

"Abbiamo creato un’esperienza di shopping zen, che elimina tutto il rumore superfluo e lo stress che solitamente lo shopping comporta"

Julia Hutton-Potts, direttore della comunicazione di eBay Marketplaces

Per eBay il nuovo negozio è ancora in fase sperimentale ma l’obiettivo di fondo è quanto mai chiaro: permettere all'utente di non fare acquisti sotto la pressione della scadenza imminente, ed aiutarlo a scegliere in un ambiente sereno ciò che realmente gli piace. Senza scomodare i monaci giapponesi il richiamo continuo al benessere del cliente potrebbe più modestamente richiamare un vecchio successo dei Rolling Stones del 1980 che figurava un amante sulle spine proporsi all’amata come “emotional rescue”.

“The Ultimate Do Good, Feel Good Shop” è un pop-up store in cui luci, suoni e voci presentano prodotti diversi da scegliere sulla base delle emozioni. Alla base del particolarissimo format di eBay diversi studi sulle conseguenze psicologiche e comportamentali dello shopping natalizio. Anche la Medicina, tra questi, per la quale infatti i battiti del cuore subiscono un incremento del 33% durante lo shopping di Natale, uno sforzo del muscolo paragonabile al ritmo cardiaco durante una maratona.

A soffrire della sindrome, in particolare, un target di consumatori irrinunciabile per qualsiasi retailer: le persone sopra i 45 anni, il cui interesse negli acquisti viene meno mediamente dopo 32 minuti, raggiungendo quello che eBay ha definito “muro del disincanto”. Il momento, cioè, in cui il cliente si accontenta di un prodotto che non corrisponde alle aspettative pur di non dover proseguire con gli acquisti. A volerla definire con il lessico abituale del nostro settore, una customer experience del tutto insoddisfacente.

La tecnologia è naturalmente premessa importante del progetto eBay. Ogni cliente ha accesso a una cabina privata con un grande monitor ed una camera, mentre una voce suadente spiega tramite le cuffie cosa accade una volta inseriti i propri dati (nome, indirizzo mail, età e genere): 12 prodotti diversi, ciascuno per 10 secondi. Le reazioni ad ogni prodotto visualizzato sono poi analizzate da un sistema evoluto di codifica facciale e tecnologia bio-analitica. Sulla scorta di questi dati viene poi inviato al cliente via email l’elenco dei prodotti graditi: una vera e propria lista dei regali di Natale personalizzata sulla base delle emozioni suscitate, magari sorprendenti anche per il cliente stesso.

“Non dover acquistare sotto pressione, ma solo perché il prodotto in questione incontra il tuo consenso è un’opportunità davvero interessante. Questo potrebbe diventare per tutti un modo in cui fare shopping, in futuro” ha aggiunto Julia Hutton-Potts.

A rendere ancora più unico e suggestivo il negozio londinese di eBay un Emotional Tapestry, una proiezione artistica in tempo reale delle risposte emotive agli oggetti mostrati ai clienti nelle cabine. Chissà cosa ne penserebbero i monaci Zen. E i Rolling Stones.