Denaro contante, marcia indietro per Sweetgreen e Amazon

Cash payment
07 mag 2019

Sweetgreen accetterà di nuovo denaro contante dai suoi clienti, entro la fine del 2019, in tutte le località degli Stati Uniti. Da tre anni il brand delle più famose insalate del paese accettava pagamenti esclusivamente tramite app o carta.

"Operare senza contanti ha avuto risultati positivi, ma anche la conseguenza indesiderata di escludere coloro che preferiscono pagare o possono pagare solo in quel modo". Questa la posizione ufficiale assunta dall’azienda americana sul suo blog.

Cosa succede

All’origine della decisione, la pressione delle associazioni dei consumatori e le iniziative legali sempre più numerose da parte di città e stati americani.

Massachussets e New Jersey si sono già espressi in tal senso. Scelta analoga per la città di Philadelphia, e stessa intenzione stanno manifestando San Francisco e New York. Uno dei consiglieri comunali di NYC, Ritchie Torres, sta addirittura proponendo di vietare l’apertura di negozi che non accettano il denaro contante.

Al centro della controversia, considerazioni sociali e non solo. Per i rappresentanti dei consumatori non è possibile escludere gli americani che non hanno conti bancari. E che non possiedono, di conseguenza, carte di debito o carte di credito. Otto milioni e mezzo di famiglie, pari a circa il 6,5% del totale, secondo la Federal Deposit Insurance Corporation.

"In definitiva – continua il comunicato di Sweetgreen - ci siamo resi conto che, pur essendo il pagamento senza contanti ricco di vantaggi, oggi non è la soluzione giusta per compiere la nostra missione. Per compierla, tutti nella comunità devono avere accesso al nostro cibo”.

Anche Amazon ha comunicato che d’ora in poi sarà possibile pagare in contanti nelle librerie e nei negozi Amazon Go. Non mancano gli interrogativi sul modo in cui questo sarà reso possibile, dato il completo automatismo che caratterizza questi ultimi.

Le ragioni del rifiuto

Diverse le ragioni che avevano spinto Sweetgreen ad escludere i contanti dalle forme di pagamento possibili. Jonathan Neman, CEO dell’azienda, dichiarò nel 2016 che la scelta di escludere il denaro contante accelerava i tempi del servizio, proteggeva dalle rapine e promuoveva la sostenibilità.

Quando Sweetgreen ha aperto, nel 2007, il 40% delle transazioni effettuate erano in contanti. La rinuncia a questi avrebbe contribuito a rendere più efficiente la gestione dei suoi ristoranti. Gli addetti possono eseguire un maggior numero di transazioni ogni ora (dal 5% al 15% in più), e il tempo di permanenza dei clienti all’interno dei locali si è ridotto significativamente.

Lo scorso dicembre Danny Meyer, CEO di Union Square Hospitality (gruppo che comprende i ristoranti newyorchesi a insegna Martina, Daily Provisions e Caffe Marchio) aveva difeso la scelta “cashless”.

Oltre alle ragioni addotte (la sicurezza del personale e il servizio più rapido), per diversi osservatori i pagamenti elettronici e via app riducono sensibilmente le probabilità di furto da parte dei dipendenti.