BOPIS, con Levi's e Zara arrivano i robot nel retrobottega (e non solo)

08 mar 2018

BOPIS (Buy Online, Pickup In Store) sta prendendo sempre più piede nel Retail. Secondo uno studio di National Retail Federation alla fine dello scorso anno quasi il 65% dei consumatori online era a conoscenza delle offerte BOPIS, mentre un altro 68% di chi vi aveva già fatto ricorso se n’era dichiarato soddisfatto. Alcuni Retailer stanno quindi lavorando al miglioramento di questa modalità d’offerta, compresa l'allocazione dello spazio in negozio e modi rapidi ed efficienti di evasione degli ordini.

Questo ricorso ai robot sembra essere oggi prerogativa tipica del settore Fashion lungo l'intera supply chain. La prima esperienza significativa è stata fatta da Levi’s: il brand americano dei blue jeans più famosi al mondo sostituirà entro il 2020 tutti gli operai dediti a lavorare il tessuto per ottenerne l’effetto “vintage” (bucatura, scoloritura, sfilacciamento). Sette/otto minuti per il trattamento, troppi; i laser possono compiere un la finitura di un paio di jeans in 90 secondi. Levi’s negli ultimi tempi ha dovuto misurarsi con una concorrenza sempre più forte e una crescente pressione sulla marginalità, e l'introduzione dei robot velocizza e rende più "agile" la produzione. La decisione è quindi riferibile alla volontà di "ridurre gli sprechi e i costi", rendendo più breve l’intero processo di design e di manifattura, non più adeguato ai rapidi cambi della moda. Per Chip Berg, l'amministratore delegato di Levi Strauss, non ci sono dubbi: “questo è il futuro della manifattura dei jeans".

Dopo Levi's tocca a Zara, pur se le ragioni sono diverse da quella addotte da Levi’s. Il marchio spagnolo del gruppo Inditex affiderà infatti alle macchine la gestione delle merci restituite per diritto di recesso. In questo caso l’acquisto BOPIS comprende ormai un terzo del volume globale di vendita online. Questo comporta lunghe attese in coda per chi va a ritirare la merce acquistata o la riporta nei negozi, utilizzati come punti "click and collect" o di accettazione del reso. Già Zara aveva recentemente aperto un negozio pop-up a Londra per aiutare a promuovere vendite e ritorni online, la scelta dei robot è un ulteriore passo nella stessa direzione. A chi ordina online sarà quindi assegnato un codice che, esibito al punto di vendita, consentirà a un robot nel magazzino di rintracciare il prodotto e consegnarlo in tempi rapidi.

Anche la grande distribuzione tradizionale si sta muovendo con decisione verso BOPIS: Walmart, Lowe's ricorrono ora ai robot per la scansione dell'inventario in-store e altri processi.