Ahold-Delhaize e Walmart, fusioni e dismissioni che cambiano il retail

31 lug 2016

Ahold-Delhaize e Walmart: due notizie di questi giorni che hanno richiamato l’attenzione, se mai ve ne fosse stato bisogno, sui cambiamenti in atto nel retail internazionale.

L'avvenuta fusione tra la catena di supermercati olandese Albert Heijn (Ahold Group) e la catena belga Delhaize, che segna la nascita del nuovo brand Ahold-Delhaize, riscrive il ranking dei più grandi retailer nel mondo. I numeri sono molto chiari: il nuovo gruppo agirà sul mercato con 6700 punti vendita in 11 paesi con 22 marchi locali, 375 mila dipendenti e un fatturato di oltre 62 miliardi di euro. Questa operazione colloca il nuovo soggetto al 5° posto negli Stati Uniti e al 4° in Europa.

Ahold-Delhaize manterrà le attuali insegne dei propri punti vendita e avrà il proprio quartier generale a Zaandam, nell’Olanda settentrionale. Gli obiettivi della nuova compagnia sono chiari: rafforzamento della posizione nel settore dei supermercati, soprattutto sulla costa orientale degli Stati Uniti e in Europa, e nell’e-commerce. Per Ahold-Delaize anche un nuovo logo verde che unisce la corona Ahold con il leone di Delhaize.

La seconda notizia riguarda Walmart, e a una prima lettura pare la semplice conseguenza di quanto già annunciato nello scorso febbraio: la chiusura dei 102 punti vendita di piccolo formato Walmart Express come parte di un programma più ampio di dismissione dei propri negozi “underperforming”, 269 nel mondo e 154 negli USA. Nelle intenzioni originarie di Walmart, la cui base di clienti include redditi medi inferiori a quelli dei rivali di destinazione o di Costco, il nuovo target di riferimento sarebbe stato quello dei clienti a reddito più elevato, da attrarre con negozi più puliti e un’offerta diversificata, come ad esempio il bio.

Il 27 luglio Dollar General, retailer leader americano nel settore dei negozi di prossimità, ha comunicato di aver rilevato 41 punti vendita WE in 11 stati dell’Unione. In questi nuovi negozi, di metratura leggermente superiore, verranno trasferite le attività dei corrispondenti punti vendita dell’acquirente, che amplierà la propria offerta soprattutto sul “fresco”. In 37 di queste location Dollar General opererà anche come stazione di servizio per gli automobilisti.

Dollar General, a sostanziale parità di formato, superava nelle vendite Walmart nonostante il concorrente quasi regolarmente offrisse un prezzo più basso. Secondo Nielsen il numero di capifamiglia - di età media intorno ai 35 anni e con un reddito superiore al 100.000 dollari -  che si servono da Dollar General è aumentato del 7,1% tra il 2012 e il 2015, rispetto a una media del 3,6% per tutti i negozi di vendita al dettaglio. I motivi di questo comportamento sembrano diversi, ma un dato è sicuro: in base alle ricerche di mercato NPD Checkout Trading, specializzata nel retail, il 25% dei clienti di Dollar General è costituito dai millennials. Nelle intenzioni di Walmart, adesso, l’apertura di negozi più piccoli nelle aree urbane.