7Fresh, il supermarket delle meraviglie è la pubblicità del nuovo Retail

31 gen 2018

L’apertura del supermercato 7Fresh di JD.com chiude probabilmente un equivoco lungo almeno dieci anni.

In questo lungo tempo non si sono contate le occasioni in cui le difficoltà di questo o quel brand o comparto del settore venivano spiegate con la crescita esplosiva del commercio digitale a danno di quello fisico. Le vicissitudini della “Apocalypse” americana, spesso lontane dall’essere intese nella reale natura, sono poi state base di appoggio per una “scuola di pensiero” che identificava l’e-commerce come il maggiordomo assassino nel giallo del negozio. ammazzato solo ed esclusivamente dalla mancata “conversione” del business al digitale.

Un anno e mezzo fa, nel crescendo di notizie catastrofiche sulla distribuzione in USA, scrivevamo su queste pagine.

A dispetto di certe superficiali previsioni non solo l’e-commerce non ha decretato la fine del negozio tradizionale ma a quello sta addirittura conferendo opportunità e strumenti nuovi, con un singolare effetto di trattamento omeopatico… Nessun comparto del Retail può dirsi estraneo ai grandi vantaggi dell’innovazione digitale (e agli svantaggi, a volte disastrosi, del suo rifiuto o del ritardo nell’applicazione) ma la tradizionale vendita brick and mortar sembra non solo “tenere botta” a una forma di Retail vista ai suoi esordi quasi esclusivamente come mortale concorrente, ma di mutuarne anzi prospettive di rafforzamento.

Retex, 28 luglio 2016

Realtà quanto mai evidente ormai anche in Italia, dove il ritardo nell’e-commerce maturato fino a oggi viene progressivamente ridotto fino al prossimo allineamento ai Paesi europei più avanzati (19% in UK, 14% in Germania, 12% in Francia). Dal che ne consegue il dato più importante: l’80% del Retail passerà sempre per il punto vendita tradizionale. Le conferme alla necessità della confluenza dei due commerci sono fin troppo facili da trovare nel passato recente o recentissimo: basta pensare all’operazione Amazon -WholeFood o all’accordo strategico che legherà Alibaba ad Auchan.

Già nella sua origine (il progetto e la sua realizzazione sono di JD.com, uno dei giganti del commercio digitale) 7Fresh era di fatto lo spot pubblicitario dell’integrazione dei due commerci in un’unica e coinvolgente relazione commerciale con il consumatore.

Già garantito l’effetto “wow!” grazie al particolare design, 7Fresh rappresenta la perfetta integrazione dei commerci online e offline tramite l’innovazione tecnologica. Ne sono un esempio efficace i “magic mirrors”, display automatici che si attivano al prelievo di un prodotto dagli scaffali, fornendo subito informazioni nutrizionali. I carrelli della spesa sono robotizzati e seguono gli shopper tra le corsie. Per il pagamento è possibile ricorrere al self-checkout grazie al riconoscimento facciale integrato nell’app dell’insegna. Questa abilita inoltre la consegna a domicilio della spesa, entro 30 minuti dall’ordine, per i clienti che risiedono in un raggio di cinque chilometri dal negozio.

La maggior parte dell’assortimento di 7Fresh è costituita da cibo fresco. JD.com gestisce la più grande catena logistica del freddo in Cina, che coinvolge circa duemila fornitori alimentari. Da segnalare anche il marcato orientamento alle preferenze di consumo dei millennials, con una estesa offerta di cibi d’importazione: frutta e carne importati da Australia e Spagna, pesce dal Giappone, panetteria con specialità francesi. Spazio, naturalmente, anche alla ristorazione in-store.

JD.com intende sviluppare il format 7Fresh con almeno mille aperture in Cina nei prossimi 3-5 anni.