La Cina ai tempi del virus, comportamenti e opportunità

China-Retex
Redazione
07 mar 2020

Per la diffusione del virus COVID-19 nel suo territorio, la Cina vive una situazione critica. All’emergenza sanitaria si associano, inevitabilmente, conseguenze di natura socioeconomica.

L'epidemia ha avuto un forte impatto sul retail locale, perché una buona parte dei cittadini cinesi rimane in quarantena. Gli orari di apertura dei negozi e degli shopping center sono stati sensibilmente abbreviati, e i canoni d’affitto dei locali a uso commerciale sono precipitati.

Retail contro virus, in Cina

Le contromisure dei brand e dei distributori differiscono per forza e durata. Galeries Lafayette Beijing ha già interrotto le operazioni dal 4 febbraio, e Plaza 66, il famoso centro commerciale sulle due torri a Shangai, ha deciso per prossimo periodo il taglio a metà della spesa per gli affittuari. Stessa decisione per Il centro commerciale Harbour City, riferimento imprescindibile per le vendite del lusso a Hong Kong.

La situazione potrebbe indurre lo sconforto per tutti coloro che operano sul mercato cinese. Ma, come per altri eventi del genere, la necessità di adattamento e di ripresa disegna un quadro diverso e delineano opportunità interessanti.

I canali online, oggi, sono un'opportunità significativa, per vari motivi. La vita commerciale tradizionale, on the road, non può esplicarsi, e questo vale per ogni tipo di distribuzione, dai generi di prima necessità fino agli articoli di lusso.

Le iniziative di Retex

Retex accompagna e supporta da tempo la presenza del Made in Italy sul mercato cinese. Per questo, riteniamo che, con le opportune scelte commerciali e di comunicazione, le difficoltà del momento possano essere affrontate positivamente e che si possa pensare in termini di sviluppo.

Intraprendiamo, quindi, iniziative immediate volte, nell’eccezionalità della situazione, a preservare gli investimenti fatti dai brand sul mercato cinese e a rafforzarne la presenza. Queste sono orientate alla comunicazione e allo sviluppo della relazione con i clienti locali, con l’uso di tecnologie avanzate di live streaming e i miniprogram di WeChat.

La corretta comunicazione è decisiva

L’eCommerce, in tutte le categorie merceologiche, diventa un incentivo alla creazione o all’allargamento delle communities dei consumatori, legate al marchio o a qualche realtà locale. Più in generale, lo spazio lasciato forzatamente libero dalla relazione diretta viene occupato dalla relazione online.

Non stupisce, quindi, che in Cina il tempo medio trascorso sui social network sia in sensibile aumento. Conseguentemente, è alta l’attenzione a cosa e come si comunica, e l’importanza di farlo in modo appropriato è decisiva, come l’impatto dato dall’azione dei brand.

C’è, inevitabilmente, grande responsabilità per tutti i soggetti di mercato attivi in Cina. Molte aziende sostengono e contribuiscono con denaro lotta contro il virus, ma non danno carattere di beneficenza alle proprie strategie di marketing, perché sarebbe controproducente.

Per la nostra esperienza diretta dell’ecosistema WeChat, suggeriamo di evitare il marketing una caratterizzazione commerciale spinta . In questa fase, la comunicazione alle persone conta molto più della promozione. È molto importante la consapevolezza della priorità da assegnare al benessere e alla tranquillità di chi compra. Questa è premessa irrinunciabile a una relazione commerciale corretta, nell’immediato e in futuro.

I giganti dell'e-commerce, come Alibaba, hanno iniziato a rilasciare misure di sostegno. La concessione di sussidi per la catena di approvvigionamento e logistica ne è un esempio, come le facilitazioni per gli operatori che si servono della piattaforma.

Di necessità, virtù

La necessità, peraltro, stimola la ricerca di soluzioni innovative, incoraggiata dalla grande disponibilità di tecnologia. Lo Shanxi Xian Terracotta Warriors Museum ha dovuto chiudere i battenti, ma ora permette alle persone di visitarlo online, gratuitamente.

Come è successo con l'epidemia di SARS, probabilmente dopo la crisi ci sarà un rimbalzo delle vendite e un aumento dei consumi. Molte fonti autorevoli parlano di una possibile ripresa già a maggio, e anche del rilancio del turismo per le vacanze estive.   

IFS Chengdu è uno dei centri commerciali più importanti del paese, in cui sono presenti oltre 600 marchi della moda e del lusso. Ha, al suo attivo, iniziative esclusive con WeChat. La holding del centro commerciale, Wharf Holdings, ha già investito 1,5 milioni di dollari per combattere l’epidemia.

In un'intervista con Jing Daily, la direzione di IFS Chengdu ha così sintetizzato la situazione: "Il virus è un'emergenza e una testimonianza delle capacità operative dei marchi. Ciò che accade è temporaneo, e la fiducia dei consumatori e il desiderio di acquisto sarà ristabilito. I nostri inquilini sono impazienti di vedere il futuro".