Come fare marketing online per la Cina

Cina online
Redazione
11 feb 2020
Da Marco Polo a TikTok, come fare marketing online per il mercato cinese

Cina, alla scoperta di un ecosistema differente

Il viaggio in Cina, fisico e virtuale, può sembrare lungo. La distanza può apparire incolmabile. Mai come oggi, però, è possibile entrare in sintonia con i trend del mercato cinese e sviluppare operazioni di business all’ombra della Grande Muraglia.  Per avere successo, non possono mancare idee brillanti e una sapiente conoscenza degli strumenti digitali utili a intercettare gli interessi e le necessità del pubblico locale.

Certo, serve rimettere in gioco conoscenze e competenze, per adattarle a un contesto culturale ed economico diverso da quello occidentale, con un ecosistema di piattaforme cui aziende e merchant non sono (ancora) abituati. Servono curiosità e attenzione, per scegliere gli strumenti migliori su cui operare, ottimizzarli e cogliere tutte le opportunità che il web cinese può offrire.

Gli strumenti giusti: Baidu, WeChat e non solo

Dimenticate il duopolio Google – Facebook, che ha conquistato la rete americana ed europea: in Cina le prime piattaforme su cui concentrare gli sforzi sono Baidu, Weibo e WeChat, veri protagonisti del web locale.

Baidu è il più importante e diffuso motore di ricerca, con oltre 665 milioni di utenti attivi al mese e un bacino d’utenza che sui dispositivi mobili raggiungere il miliardo di contatti. Il potenziale del Google cinese, insomma, è tutto da esplorare.

Weibo è la piattaforma di microblogging attraverso cui celebrità, influencer e brand di prestigio si raccontano a oltre 390 milioni di utenti ogni mese, con la produzione di oltre 3,5 miliardi di post. Uno spazio perfetto creare un rapporto diretto con i follower.

WeChat è la app di messaggistica più utilizzata dai cinesi e costituisce mondo a sé stante. Oltre al tradizionale scambio di testi, foto, video e audio vocali, gli utenti possono gestire moltissime attività quotidiane, dagli acquisti di beni e servizi al pagamento delle bollette, mentre le aziende possono condividere innumerevoli contenuti con la propria comunità.

A questi tre colossi, si aggiungono servizi molto diffusi anche in occidente, come TikTok, e una miriade di negozi online, utili a promuovere e vendere i prodotti più diversi.

Serve giocarsi al meglio le proprie carte, scegliendo gli strumenti più adatti alla propria strategia di marketing e agli obiettivi aziendali. Ecco qualche consiglio utile e una guida pratica alle piattaforme più interessanti.

Intercettare le ricerche online, con qualche trucco

Per favorire la brand awareness e il posizionamento strategico, non si può trascurare Baidu: sviluppare un sito web capace di rispondere a tutte le sue esigenze, significa poter intercettare moltissime ricerche e dunque migliaia di potenziali clienti ogni giorno.

Come ottimizzare un portale per Baidu?

  • Un dominio cinese (.cn) è fondamentale per essere bene indicizzati, ma non basta.
  • Servono testi in mandarino scritti in ottica SEO, con parole chiave ben studiate, che aiutino ad apparire tra i primi risultati per le ricerche degli utenti più in target.
  • La navigazione deve essere fluida e intuitiva.
  • Deve essere sempre presente un contatto rapido per usufruire del servizio clienti (via e-mail, chat o ticket).

Costruire community segmentate grazie ai social

Per entrare in contatto diretto con gli utenti di riferimento, non c’è modo migliore che sfruttare i profili aziendali sui social network. Creare una vetrina interattiva e nutrirla di contenuti sempre attuali aiuta a costruire comunità in target, differenti per ogni canale, e a consolidare la propria posizione con interventi capaci di offrire esperienze uniche.

Oltre a raggiungere il grande pubblico con una rapidità senza pari grazie a post e stories, Weibo offre funzioni alternative come il game center, che permette agli utenti di giocare online, e la possibilità di vendere prodotti tramite tag e link.

WeChat è lo spazio virtuale più vivace per condividere novità e offerte allettanti, mentre TikTok è cruciale per raggiungere l’audience cinese più giovane grazie a contenuti d’intrattenimento spontanei e immediati, perfetti per promuovere i prodotti dedicati ai teenager.

Vendere in Cina, direttamente sui marketplace locali

Chi è alla ricerca di spazi virtuali votati alla vendita, può trovare alleati preziosi nei marketplace locali.

Tmall è la più importante piattaforma di e-commerce cinese, in cui è possibile trovare ogni tipologia di bene: ai brand stranieri è dedicato Tmall Global, attraverso cui si vendono le merci importate.

JD.com è tra i principali competitor di Tmall, offre un vasto assortimento di prodotti, dall’elettronica al cibo fresco, e dedica ai marchi non cinesi la divisione JD Worldwide. La piattaforma, estremamente popolare e votata soprattutto alla vendita B2C, vuole insidiare il primato di Alibaba.

Tutto da scoprire è il potenziale di Mini Program, funzionalità che consente la vendita di prodotti all’interno di WeChat senza scaricare altre app. Proprio l’integrazione con il più diffuso sistema di messaggistica cinese la rende un’alternativa pratica e credibile ai veri e propri negozi online.

Protagonista degli acquisti transazionali è invece la app Little Red Book, perfetta per la vendita al dettaglio di beni di lusso e premium ma anche per raccontare i propri prodotti ai 30 milioni di utenti attivi ogni mese, attraverso post, recensioni e contenuti esclusivi. 

Multicanale e creativa, la strategia è servita

Per approcciarsi in modo funzionale a un mercato articolato e complesso come quello cinese, serve dunque organizzare un piano fondato sulla multicanalità creativa. Agire simultaneamente su più strumenti consente di differenziare l’offerta, di intercettare segmenti di pubblico mirati e complementari, di avere la giusta flessibilità per azioni specifiche anche real-time. Pronti alla sfida?