Baidu, come cercare (e farsi trovare) in Cina

Baidu
13 lug 2018

Baidu, fondato nel 2000 da Robin Li, è la terza compagnia per importanza nel mercato digitale cinese, dopo Tencent e Alibaba. E', soprattutto, il principale motore di ricerca cinese: con un fatturato di 86 miliardi di RMB (circa 13 miliardi di dollari) nel 2017, controlla il 70% del mercato locale

Tuttavia, pur se in Cina è leader del settore, la penetrazione del motore di ricerca cinese non è così marcata nel resto del mondo. Non esiste, per esempio, un "baidu italiano" e da noi come nel resto del mondo la posizione dominante spetta a Google. L’azienda di Mountain View, infatti, detiene l’86% del market share, a Baidu spetta solo l’1%.

I servizi di Baidu

Oltre alle funzionalità di ricerca online, Baidu fornisce agli utenti altre piattaforme proprietarie per trovare e condividere informazioni. Tra queste l’enciclopedia online, mappe, servizi cloud, piattaforme di giochi e musica, food-delivery e molto altro.

Con i suoi 800 milioni di utenti è anche strumento di business per le aziende. A queste vengono infatti offerti tool utili alle attività SEO e SEM.

Tra questi Baidu Analytics, simile al noto Google Analytics, indica la quantità e qualità degli accessi al sito web di riferimento, fornendo così informazioni essenziali a definire il target d’interesse delle campagne advertising.

Baidu Keywords si occupa invece di pianificare e mostrare il volume delle ricerche di una particolare keyword in un dato periodo di tempo.

Baidu Zhishu, poi, è un indice di utilizzo dei dati comportamentali che quantifica il volume di ricerca di una specifica Keyword. Se impostato correttamente, mostrerà lo storico dati, i dati per regione e i trend di ricerca, interessanti e utili per testare la validità della keyword stessa.

Un buon utilizzo di questi strumenti permette dunque di condurre efficaci campagne nei formati Pay Per Click, Brand Zone e In-Feed Ads. Prima di sfruttarne le funzionalità di promozione, le aziende sono però sottoposte a un processo di certificazione.

Questo richiede un buon grado di conoscenza dello stesso e della lingua cinese. Le aziende devono fornire la documentazione del proprio buon diritto ad esercitare il commercio e della liceità delle proprie azioni.

Dopo aver superato il processo di verifica ed essersi assicurati che il proprio sito risieda su server in Cina, ed è dunque visibile agli utenti, si potranno avviare le campagne. Queste, essendo operate su Baidu, sono sottoposte a tutte le restrizioni imposte dal governo.