E-commerce in Cina: quando, perché, come

e-commerce in Cina
Redazione
16 mar 2020

Il nuovo orizzonte del retail è a Oriente

Fare e-commerce in Cina rappresenta una scelta strategica: dai brand del lusso al food, dall’artigianato di pregio sino al made in Italy, le attività che hanno scommesso sulle vendite online, o cercano nuove opportunità di espansione, non possono che guardare con interesse al mercato asiatico e a quello cinese in particolare.

-  Quando fare il grande passo?

Il mercato cinese è in perenne evoluzione, dinamico e votato all’innovazione, all’apertura verso nuovi prodotti e nuovi stili di vita: serve muoversi con agilità e cognizione di causa, ora.

-  Perché muoversi ora?

La fluidità del mercato, nonostante i dissapori commerciali tra la Cina, gli Stati Uniti e l’Unione europea, è tale da offrire grandi opportunità sin da subito, con la possibilità di posizionarsi e conquistare un proprio segmento e coltivarlo nel tempo.

-  Come aggredire questo mercato ad alto potenziale?

Le variabili da tenere in considerazione sono molte, partendo da un approccio più olistico e dalla digitalizzazione delle dinamiche aziendali, sino ad arrivare allo sviluppo tecnico di piattaforme adatte al pubblico locale.

Ecco un vademecum utile a sviluppare una presenza commerciale digitale adatta al pubblico cinese.

H2: E-commerce in Cina, una vera esperienza di acquisto

Dimenticate le barriere tra online e offline, per avere successo all’ombra della Grande Muraglia serve costruire una fluida esperienza di acquisto che non mette al centro il prodotto, ma l’utente stesso.

L’e-commerce, in questo approccio, diviene lo snodo capace di mettere in dialogo produttori, retailer, marketer e clienti, con una strategia che mira a incrementare le vendite coinvolgendo l’utente su più fronti, offrendogli informazioni pertinenti, contenuti originali, un servizio di selezione-spedizione-consegna ad alto standard qualitativo, grazie alle ottimizzazioni digitali.

Sfruttare l’e-commerce per creare engagement

Il cliente, insomma, deve sempre divertirsi e sentirsi chiamato in causa dal brand, con l’e-commerce che in questo processo diviene spazio conoscitivo, di engagement, oltre che vero e proprio negozio: per questo deve essere curato in ogni dettaglio, sia da un punto di vista dell’esperienza sia tecnico, così da favorire le corrette interazioni con l’utente e tracciare ogni dato utile a misurarne interessi, comportamenti, soddisfazione.

Un negozio online, infine, può essere un buon modo per aggirare le difficoltà commerciali dovute alla diffusione del Coronavirus. Il servizio resta attivo, fruibile e gestibile anche durante l’epidemia, come dimostrato nelle ultime settimane, e anzi un numero sempre maggiore di cittadini sceglierà di acquistare online, con una conseguente diffusione dell’uso degli e-commerce anche nelle aree della Cina sinora più restie allo shopping digitale. Il risultato, al termine dell’emergenza, sarà una maggiore abitudine al consumo online.

Come sviluppare un e-commerce adatto alla Cina

Ecco alcuni must.

     1. La piattaforma deve essere mobile first

Oltre il 98% degli utenti cinesi naviga il web via smartphone: per questo è essenziale pensare il proprio negozio online innanzitutto per i dispositivi mobili. Esperienza, fruibilità, estetica e procedimento d’acquisto devono nascere già in ottica mobile.

  1. Il layout deve prediligere l’originalità

Il primo passo è dimenticare i canoni propri del pubblico occidentale, il secondo è sviluppare una grafica in linea con il gusto locale, così da comunicare al meglio il proprio messaggio e i propri prodotti.

  1. La user experience deve essere personalizzata

Gli utenti cinesi web sono utenti avanzati e, in quanto tali, hanno alte aspettative. Pensare a parti di e-commerce costruite su misura di ciascuno, suggerendo per esempio prodotti nuovi in linea con gli acquisti più recenti, o addirittura una homepage completamente personalizzata, è un buon modo per conquistare la loro attenzione.

  1. Metodi di pagamento locali

È indispensabile fornire sistemi di pagamento locali, per adattarsi alle abitudini di acquisto del pubblico cinese e per garantire l’affidabilità e l’efficienza dello shop.

  1. Il customer servicedeve rispondere 24/7

Perennemente connessi e sempre in movimento, i clienti cinesi si aspettano risposte rapide e un servizio sempre attivo: il dialogo con il venditore deve essere continuativo, di giorno e di notte, in ogni momento dell’anno, perfettamente integrato nell’e-commerce e sfruttare piattaforme conosciute al pubblico locale, come WeChat e altri sistemi di messaggistica istantanea.

Sviluppare uno shop online dedicato alla Cina è, però, solo una delle fasi di un più articolato processo di digitalizzazione del marchio, che coinvolge competenze e strumenti differenti, tutti utili per raggiungere con successo la nuova frontiera.

Come digitalizzarsi per intercettare il mercato cinese

Digitalizzare l’esperienza di acquisto significa sviluppare un negozio online coinvolgente e flessibile, ma anche aprirsi a processi di automazione, che spaziano dalla gestione del magazzino al coinvolgimento del cliente.

Digitalizzare permette di raccogliere moltissimi dati e di analizzare i flussi degli utenti, l’effettiva efficacia di piattaforme e iniziative di marketing, per costruire poi un servizio a misura di cliente cinese, che risponda davvero alle richieste e alle aspettative del pubblico locale, intercettandone necessità, domande, usi e costumi da tradurre in acquisti. Anche per questo va attentamente valutata l’ipotesi di collaborazione con i principali marketplace asiatici.

Integrarsi con le piattaforme e-commerce cinesi

Se una attenta digitalizzazione aziendale aiuta l’immersione (e il successo) nel mercato cinese, altrettanto importante per la brand identity e la crescita delle vendite può rivelarsi l’integrazione con le più importanti piattaforme e-commerce locali.

Tmall, di proprietà di Alibaba, è il più grande e popolato marketplace cinese e permette ai marchi non cinesi di realizzare la propria vetrina e un digital store completo. Le aziende possono iscriversi solo su invito, in questo modo la qualità resta alta e la piattaforma estremamente affidabile. A differenza di Amazon, Tmall non si pone in competizione con i brand, ma garantisce alle imprese l’accesso a tutti i dati di vendita e dei loro clienti.

JD.com è in fortissima espansione, offre un servizio simile e altrettanto efficiente, con predilezione per il mercato B2C.

Il percorso è arduo, ma è anche ricco di stimoli e necessario a proiettare il retail nel prossimo futuro. Il tuo brand è pronto a percorrere questa strada ricca di opportunità e cambiamenti?