E se alle soluzioni di self checkout integrassimo un assistente vocale?

MICHELE CAPRINI
25/04/2021
in sintesi
Nel retail, l’innovazione digitale ha per obiettivo strategico cambiare radicalmente il ciclo d’acquisto e di servizio tramite comodità d’uso, precisione e velocità. Secondo le stime di Gartner, già entro la fine di quest’anno, nel mondo circa il 15% delle interazioni aziendali tra retailer e clienti sarà gestito da assistenti vocali.

Nel nostro presente, e ancora di più nell’immediato futuro, l’aspettativa naturale, da parte di chi compra un prodotto o un servizio, è che chi vende sfrutti al massimo la tecnologia per associare l’acquisto alla massima soddisfazione possibile. Le aziende che non riusciranno a massimizzare il beneficio di questi progressi si troveranno a perdere terreno rispetto ai marchi più innovativi. Nel retail, l’innovazione digitale ha per obiettivo strategico cambiare radicalmente il ciclo d’acquisto e di servizio tramite comodità d’uso, precisione e velocità. Iconic Customers Module è uno dei mezzi più avanzati per raggiungere lo scopo.

In un minuto, una persona può pronunciare mediamente cinque volte più parole di quante ne possa digitare. Dopo tutto, la voce è la forma più naturale ed efficiente di comunicazione. Non deve stupire, quindi, che l’uso di un assistente vocale, che già sta segnando il retail in altri campi di applicazione, si affermi quale mezzo potente di facilitazione della relazione commerciale, e una delle premesse indispensabili a una customer experience personalizzata e gratificante. Secondo le stime di Gartner, già entro la fine di quest’anno, nel mondo circa il 15% delle interazioni aziendali tra retailer e clienti sarà gestito da assistenti vocali.

Se guardiamo a mercati più avanzati, per esempio agli Stati Uniti, il cibo online è uno stile consumo acquisito: quasi due terzi degli americani hanno già l’abitudine di acquistarlo tramite una app o interagendo con un sito. Oggi, poco meno dei due terzi degli utenti di dispositivi mobile si è servito almeno una volta della ricerca vocale che, peraltro, è già prassi abituale per il 60% dei consumatori più giovani. Gli assistenti vocali saranno mezzo irrinunciabile di customer engagement, per la diffusione, prossima, in più di metà delle famiglie.

L’assistente vocale, in prospettiva, sarà prerogativa tipica anche nelle operazioni bancarie e finanziarie; l’opzione di pagamento basata sulla voce sarà il futuro della FinTech. Molto più facile, veloce e conveniente che digitare all’infinito numeri di conto, IBAN, password e verifiche in sequenza delle operazioni. Lo stesso vale per i controlli del saldo, gli avvisi di prelievo e alert di vario genere. Interagire senza sforzo con le banche e le assicurazioni, utilizzando un assistente vocale sullo smartphone, sarà la normalità. Circa l’80% dei consumatori riferisce già di essere soddisfatto dell’esperienza di shopping vocale; i nuovi metodi di pagamento vocali daranno ulteriore spinta all’eCommerce.

Con il consolidamento di questa evoluzione della domanda, l’uso della voce in un ristorante, per le ordinazioni e il checkout o nella consegna del cibo a domicilio, non va presa come una scommessa, ma come semplice una questione di tempo. Sarà un modo di semplificare lavoro del personale di sala e migliorare la comunicazione tra questo e la cucina, con il conseguente snellimento delle operazioni e aumentandone la la velocità. E, naturalmente, verrà enfatizzata l’autonomia del cliente in ogni sua fase di permanenza nel locale o nella sua relazione online, dalla prenotazione alla scelta del menu e al pagamento; nella gestione, e relativa consegna, dell’ordine dall’esterno; nella personalizzazione del servizio e, per il ristoratore, nella fidelizzazione del cliente.

L’assistente vocale, dunque, sarà un nuovo passo avanti nello sviluppo della customer experience per la ristorazione, per il settore dell’ospitalità e del turismo e altri comparti produttivi. Lavoriamo allo sviluppo di Iconic Customers Module tramite applicazioni di assistenza vocale originali e affidabili.