UPS, i numeri del commercio digitale disegnano una nuova Europa

 

Secondo UPS, leader mondiale nei servizi di trasporto e logistica, di “vecchio” nel continente che abitiamo non c’è nulla. Almeno per quanto riguarda il commercio digitale. L’indagine annuale sui consumi online degli Europei restituisce infatti un profilo di consumatore che avvicina sempre più gli standard tipici delle realtà più avanzate, come gli Stati Uniti o la Cina.

Il 70% dei compratori compra online da Retailer stranieri; questo è motivato dai prezzi più bassi o dalla ricerca di un prodotto o di un brand particolare. E tra coloro che spendono di più sui siti extranazionali ci siamo proprio noi, gli Italiani: nell’85% dei casi concentriamo quasi totalmente la spesa entro i confini del continente.

I numeri del report UPS indicano come decisivi per l’acquisto la sicurezza dei pagamenti (75%); la chiara indicazione del costo totale dell’ordine costo totale dell’ordine, al lordo dei dazi e delle tasse (72%); le soddisfacenti politiche di reso (63%); la conversione dei prezzi nella valuta nazionale (ancora il 63%); la più ampia selezione di prodotti in una determinata categoria (il 43%). I servizi di consegna, in ultimo: per il 52 % dei compratori europei assume le opzioni di spedizione offerte come chiave nella ricerca e selezione dei prodotti mentre il 75 percento assegna molta importanza alla spedizione con eventuale reso gratuito. Il 63% dei consumatori, inoltre, è favorevole a spedizioni in un luogo alternativo e con orari prolungati, se le tariffe sono inferiori a quelle spedizione a domicilio. quindi puntualità e velocità delle consegne (62%).

Dallo studio di UPS arriva quindi una conferma in più, se mai ve ne fosse stato bisogno, non solo dell’opportunità per i merchants internazionali di rapportarsi ai mercati esterni alla tradizionale zona d’intervento, ma dell’importanza strategica di un’articolata ed efficace offerta di servizi al cliente.

La parte del leone (con leonessa e relativi leoncini, viste le percentuali) del settore è fatta dai marketplace, le piattaforme online per retailer terzi: il 96% delle transazioni commerciali passa per questi soggetti, in Italia utilizzate addirittura dal 98%. In Europa i due leader sono Amazon (76%) ed eBay (53%), con l’unica eccezione della Polonia dove i due principali marketplace sono Allegro e Zalando.

Mobile First: tra i possessori di smartphone si registra ben il 43% di compratori online. Smartphone e (in misura molto minore) i tablet sono utilizzati anche per operazioni preliminari o complementari rispetto all’acquisto: la localizzazione e le informazioni sui punti vendita (78%), il tracking degli ordini (78%) e il confronto dei prezzi (75%).


By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close