Retail Online, il 2017 anno di svolta per mobile e shopping app

 

I numeri del retail online dell’ultimo trimestre 2017 sono proprio in questi giorni oggetto di discussione grazie alla pubblicazione di due report di grande interesse. Ne sono autori Comscore e Criteo. La prima è leader mondiale nella misurazione delle audience, dei brand e del comportamento dei consumatori in tutto il mondo, la seconda riveste analoga importanza nell’ambito del marketing per il retail online.

L’analisi di Comscore copre i siti di retail e compravendita nelle nazioni EU5: Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. Un mercato relativamente maturo, che si posiziona per 18 punti percentuali sopra la media mondiale (EU5 e Nord America sono le aree più interessate dalla penetrazione del retail online, per l’alto utilizzo di connessione broadband in aree urbane molto popolate, con infrastrutture all’avanguardia e capacità logistiche). Tra il 2016 e il 2017 la performance del comparto è aumentata in tutti i paesi EU5, eccetto la Germania, con una crescita tra 1 e 3 punti percentuali.

I livelli di penetrazione restano simili tra le nazioni: la differenza tra chi è al livello più alto (Regno Unito) e più basso (Italia) si è ridotta dai 15 punti percentuali in Q4 2016 ai 13 in Q4 2017, indicando la crescente conformità delle scelte di shopping in Europa. Il tempo speso dai consumatori nel retail online registra variazioni significative. In Regno Unito e della Germania mediamente oltre 5 ore; Francia, Spagna e Italia non raggiungono invece le 3 ore.

La Global Commerce Review di Criteo evidenzia la forte diffusione delle shopping app e un sempre più radicato comportamento d’acquisto “mobile-first”. In Europa, i Retailer generano il 50% delle loro vendite su dispositivi mobili, con il 54% di transazioni tramite app. Significativo il tasso di conversione in questa modalità, tre volte superiore a quello standard, il 4%, registrato sul mobile web. Nel Nord America i soggetti di retail online che dispongono di shopping app generano il 67% di tutte le vendite su smartphone e tablet.

Nel quarto trimestre del 2017, in Italia le transazioni da dispositivo mobile (non sono considerate nel computo le shopping app) sono state il 37%, con il picco di traffico nei mesi estivi. Più precisamente, nel 2017 le vendite via smartphone sono aumentate del 43,5%, al contrario quelle via tablet che sono diminuite del 15,7%. Il desktop è sempre tramite preferito durante le ore di lavoro, ma anno su anno cede sul volume delle transazioni per l’1,1%. Il ciclo d’acquisto non è comunque esclusiva di un canale soltanto: il 25% delle transazioni commerciali, infatti, è preceduto da un clic su dispositivo diverso da quello usato per l’ordine finale; in particolare, il 15% di quelli su desktop viene preceduto da un clic su un dispositivo mobile.

Sempre per quanto riguarda casa nostra, le categorie del retail online con la più alta percentuale di vendite “mobile” sono salute/bellezza (47%), moda/lusso (40%), articoli sportivi (40%) e casa/giardinaggio (33%).


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