Distribuzione del libro, almeno per questa volta bona tempora currunt

 

La distribuzione del libro in Italia ha finalmente segnato nel 2017 un andamento positivo. Incrociando i dati delle diverse fonti (Associazione italiana Editori, in primo luogo soprattutto) l’editoria segna in valore il +5,8% sull’anno precedente, pari a 1,485 miliardi di euro nei canali trade: librerie, librerie on line e GDO. Il mercato è in crescita dopo gli anni della crisi economica, ma è bene non farsi andare a facili entusiasmi: nel 2011 il mercato del libro aveva espresso un fatturato di 3,1 miliardi di euro.

Anche in numero di copie il libro registra un incremento, +1,2% sul 2016, per la prima volta dopo 7 anni: 88,6 milioni di unità in totale (libri di carta, ebook e audiolibri), pur se il dato manca ancora di precisione per la mancanza di dati certi sulle vendite di Amazon.

Un dato sicuro è rappresentato invece dalle preferenze degli italiani per il canale di vendita: le librerie fisiche, indipendenti o di catena, sono il luogo preferito per l’acquisto del libro (il 69,6%). Diminuiscono però gli acquisti nelle librerie indipendenti (che pesano il 25,2%) mentre le librerie di catena si assestano sul 44,4%.

Continuano le difficoltà per la Grande Distribuzione Organizzata, cioè autogrill e supermercati, che oggi pesa solo per il 9,1% del totale (il 10,7% nel 2016). Questo comparto del Retail negli anni Ottanta e Novanta fu importantissimo nell’ingaggio di nuovi compratori del libro; negli ultimi anni la continua flessione del fatturato è stata la più pesante in assoluto della Distribuzione. Quasi un milione di persone continua comunque a comprare libri soltanto nei punti vendita della GDO, un canale di accesso quindi non trascurabile per gli editori.

Nel 2017 è cresciuto anche il mercato degli ebook e degli audiolibri: 64 milioni di euro in valore, il 3,2 per cento in più del 2016. Anche in questo comparto del Retail assume importanza sempre maggiore il commercio digitale, che oggi incide per il 21,3% del totale (era il 16,5% nel 2016), con un incremento del 37% sull’anno precedente. La suddivisione del venduto per tipologia di supporto dice che i formati preferiti dai consumatori italiani sono al 62% libri di carta, al 27% anche ebook e all’11% anche audiolibri.

Pesa però il solito problema strutturale, il basso indice di lettura e la diminuzione costante di lettori. Secondo i dati del 2016, in Italia le persone che hanno letto almeno un libro sono il 40,5%, in Spagna il 62,2%, in Germania il 68,7%, negli USA il 73%, in Canada l’83 per cento, in Francia l’84% e in Norvegia il 90%.


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