Deloitte 2018: tra i top 250 del Retail mondiale detta legge il cambiamento

 

Deloitte Global Powers of Retailing è l’autorevole report annuale sullo stato del settore. I numeri presentati nell’edizione 2018, appena pubblicata, evidenziano il largo e profondo cambiamento del Retail mondiale. Questo è rappresentato dal ranking dei primi 250 operatori mondiali, secondo i dati ricavati dai bilanci ufficiali dell’anno fiscale 2016.

Per prima cosa va riportato il fatturato totale dei primi 250 gruppi distributivi mondiali, che ammonta a 4.400 miliardi di dollari, in crescita del 4,1%. L’apocalisse urlata per il comparto americano non è un dato comune al Retail Mondiale e si manifesta invece nella sua reale natura di ristrutturazione locale, dovuta alla crisi di vecchi modelli di distribuzione sovrapposti a un insostenibile eccesso d’offerta.

Soltanto 4 dei primi Retailer erano presenti nella classifica stilata nel 2001: parliamo di Walmart, Kroger, Home Depot e Carrefour, pur se la posizione è cambiata. L’evoluzione delle tendenze al consumo, della relazione con i consumatori e più in generale l’evoluzione omnicanale hanno inciso sensibilmente sulle condizioni e sulle prospettive di molti operatori.

Nel 250 top Retailer classificati da Deloitte si evidenziano le conseguenze gravi per diversi brand e per alcuni modelli di distribuzione, ma anche la corrispondente affermazione di nuovi soggetti. Difficoltà gravi per i marchi storici che hanno legato le proprie sorti esclusivamente alla distribuzione fisica, in particolare nel formato dei Department Stores: Macy’s, J.C.Penney, Sears/Kmart e specialisti come Toys ‘R’ Us, addirittura giunta alla fine della sua storia nel 2017.

Deloitte 2018 Infographic

Il report di Deloitte riflette in questo anche le evoluzioni dell’economia negli ultimi dieci anni. Nessuna sorpresa, quindi, se l’innovazione digitale che ha caratterizzato la nostra storia recente enfatizza la leadership di Amazon. La compagnia di Jeff Bezos, al 157° posto nel 2001, si posiziona oggi fra i primi 10 del mondo: è al sesto posto, con ricavi mondiali (94,6 miliardi di dollari) in crescita del 19,4%. Le note su Amazon saranno probabilmente ancora più positive quando Deloitte pubblicherà il report 2019 integrando i dati relativi all’acquisizione di Whole Foods.

Indiscusso leader tra i top 10, a dispetto dei tempi e dei cambiamenti (gestiti con invidiabile efficacia), il colosso WalMart, con un fatturato 2016 di 458,8 miliardi di dollari e un +0,8% sul 2015. Segue Costco, con 118,7 miliardi (+2,2 %). Primo tra i retailer europei e quarto assoluto, dietro l’americana Kroger, è Lidl, con 99,2 miliardi di dollari e un tasso di crescita decisamente sostenuto (+8,3%). Il dato è ancora più lusinghiero se si considera che il gruppo supera il connazionale Aldi, in ottava posizione, con 89,4 miliardi che pur vanta una variazione positiva del 4,8 per cento.

Per quanto riguarda l’Italia si confermano Coop e Conad, rispettivamente 72ma e 78ma. Nella Deloitte top 250 figura anche Esselunga al 131° posto, in crescita del 2,6%, ed Eurospin, che migliora la propria performance con un notevolissimo +8,6%.


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