Nansha, con WeChat si può ora disporre di documenti d’identità con validità legale

 

Nansha è il distretto più meridionale di Guangzhou, centro geografico del delta del Fiume delle Perle, famosa per il grande volume di scambi commerciali con l’Europa e con il mondo intero. I suoi abitanti sono i primi a sperimentare una delle più importanti innovazioni nell’uso di WeChat. Dal dicembre scorso, infatti, il progetto pilota gestito da Tencent e dalle autorità locali ha reso possibile agli abitanti di Nansha di collegare il proprio documento di identità a WeChat, così da averne sempre disponibile una copia digitale riconosciuta legalmente. Il piano del governo e della internet company cinese è di estendere il progetto a livello nazionale entro il primo trimestre del 2018.

Ciò renderà molto più agevole la quotidianità dei cittadini cinesi, ai quali è spesso richiesta l’esibizione di un documento d’identità anche per le attività più semplici, quale può essere l’acquisto dei biglietti per i mezzi di trasporto necessari allo spostamento da una regione all’altra del Paese. Attraverso una semplice scansione del volto sarà possibile ottenere un documento con funzionalità limitate, mentre per disporre della versione valida a tutti gli effetti come documento di identità sarà necessaria una scansione ufficiale del documento. Secondo l’agenzia Xinhua (“Nuova Cina”), la più antica e più importante delle due agenzie di stampa ufficiali della Repubblica Popolare Cinese, nelle 24 ore successive all’apertura del programma circa 30.000 cinesi di Nansha avevano già fatto richiesta del servizio.

La possibilità di avere una copia digitale riconosciuta del proprio documento faciliterà anche gli utenti nelle operazioni online. Il progetto risponde infatti alle linee guida di digitalizzazione promossa dal governo cinese, che riguarda anche un aspetto sociale molto sentito in Cina, quello della sicurezza. Il furto di identità online è per esempio un fenomeno di dimensioni preoccupanti, e il progetto segna un passo avanti verso la sua soluzione. Per il ministero della sicurezza pubblica e la polizia locale il progetto di Nansha d’integrazione dei documenti d’identità con WeChat rappresenta un deterrente per questo tipo di crimine, poiché i dati essenziali d’identificazione della persona sono basati sul riconoscimento facciale, delle impronte digitali e del chip contenuto nei documenti stessi.

 

 


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